Coronavirus, 5.968 i casi positivi in Emilia Romagna, 754 in più di ieri

Coronavirus, 5.968 i casi positivi in Emilia Romagna, 754 in più rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 267 (7 in più rispetto a ieri). Crescono anche i decessi, che arrivano a 640: 109 in più rispetto a ieri ma per le province di Parma e Reggio Emilia, una parte dei decessi è relativa ai giorni scorsi, persone per le quali si attendeva l’esito del test tampone Covid-19. A Modena intanto i contagi salgono a quota 767 (101 in più), di cui 21 a Carpi che giunge a 132 positivi e dove 4 persone sono morte (i decessi nella nostra città sono già 12).

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In Emilia Romagna sono complessivamente 5.968 i casi di positività al Coronavirus, 754 in più rispetto all’aggiornamento di ieri.
Passano però da 18.344 a 20.753 i campioni refertati, 2.409 test in più effettuati rispetto a ieri. Complessivamente, sono 2.491 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi (295 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 267 (7 in più rispetto a ieri). E salgono a 239 (62 in più rispetto alle 177 di ieri) le guarigioni, 219 delle quali riguardano persone clinicamente guarite.
Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 531 a 640: 109, quindi, quelli nuovi, di cui 36 donne e 73 uomini. Ma soprattutto per le province di Parma e Reggio Emilia, una parte dei decessi è relativa ai giorni scorsi, persone per le quali si attendeva l’esito del test tampone Covid-19. Per la maggior parte delle persone decedute sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse, anche plurime. I nuovi decessi riguardano 27 residenti nella provincia di Piacenza, 39 in quella di Parma, 19 in quella di Reggio Emilia, 11 in quella di Modena, 8 in quella di Bologna (di cui 2 del territorio imolese), 3 a Forlì, 1 a Rimini e 1 a Ferrara.
In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.575 (147 in più rispetto a ieri), Parma 979(110in più), Rimini 757 (66 in più), a Modena intanto i contagi salgono a quota 767 (101 in più), di cui 21 a Carpi che giunge a 132 positivi e dove 4 persone sono morte (i decessi nella nostra città sono già 12), Reggio Emilia 773 (165 in più), Bologna 552(di cui 144 a Imola e 408 a Bologna; complessivamente 87 in più, di cui 20 a Imola e 67 a Bologna), Ravenna 213 (28 in più), Forlì-Cesena 250 (di cui 118 a Forlì, 6 in più rispetto a ieri, e 132 a Cesena, 17 in più rispetto a ieri),  Ferrara 102 (24 in più rispetto a ieri).
“Abbiano bisogno di consolidare un trend – spiega il commissario Sergio Venturi
per capire se le misure prese funzionano; lo vedremo nei prossimi giorni.
Questa e la prossima settimana infatti ci diranno se siamo giunti al picco: per gli operatori sanitari questo non rappresenterà un dato positivo, poichè significa che dovranno ancora lavorare al massimo delle capacità e che gli ospedali saranno ancora pieni, fino a quando non si azzereranno i nuovi contagi. Tale risultato però sarebbe positivo per tutti noi perché vorrebbe dire che gli sforzi fatti, a partire dal confinamento, hanno dato il loro esito”.
In tutta l’Emilia-Romagna, tra ieri e oggi, sono stati infatti allestiti ulteriori 101 posti letto per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 3.023 a 3.124, tra ordinari (2.707) e di terapia intensiva (417).
Dal Dipartimento nazionale di protezione civile sono pervenute 284.000 mascherine Montrasio, 19.050 mascherine ffp3, 1.800 mascherine ffp2, 379.000 guanti sterili.
Altre 10.000 mascherine chirurgiche sono in arrivo dall’Agenzia di protezione civile del Lazio, nell’ambito dei rapporti di solidarietà fra le Regioni.
In distribuzione, oggi, 22.000 mascherine Montrasio per ogni ambito provinciale.
“Ho chiesto alla Giunta regionale di attivarsi per renderci autonomi nell’approvvigionamento dei dispositivi di tutela perché sono fondamentali e non possiamo rischiare di far ammalare i nostri operatori”, ha aggiunto Venturi.