Il quadro clinico di chi ami, in un clic

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L’idea di utilizzare una App per garantire la massima trasparenza dei servizi erogati e, allo stesso tempo, per tutelare la salute dei propri ospiti e rassicurare così i famigliari, è tanto semplice, quanto efficace.
“La App Parenti – spiega Ilario De Nittis, presidente della Cooperativa Scai, ente gestore della Residenza per anziani Stella – è nata da una precisa esigenza delle famiglie di essere aggiornate costantemente sulla salute dei propri cari. Le nuove tecnologie sono in grado di far progredire a grandi passi il sistema di welfare locale e allora, perché non sfruttarle?”. L’applicazione permette ai familiari di consultare il “quadro clinico e assistenziale del proprio parente in ogni momento. Con un semplice clic possono essere rassicurati, in tempo reale, sulle condizioni psico-fisiche di coloro che amano. Un servizio importante, nel quale crediamo molto, che è piaciuto sin dalla sua introduzione e che, ne siamo certi, si rivelerà utile anche per scambiare informazioni puntuali e costanti coi medici di base”, prosegue De Nittis. La App, oltre a fungere da prezioso canale informativo, costituisce una garanzia di trasparenza e, sottolinea il presidente della cooperativa, “quando si parla di servizi alla persona, chiarezza e sincerità devono essere imperativi morali. In quest’ottica, l’applicazione, realizzata da una società specializzata, non rappresenta un costo, bensì un investimento”. Il sistema, da tempo diffuso e collaudato nel territorio bolognese, è invece il primo di questo genere a essere adottato da una residenza per anziani di Carpi e il secondo in Provincia di Modena: “tutti noi abbiamo un telefono in tasca. Conoscere cosa fa il proprio caro ora dopo ora e se sta bene, semplicemente consultando il proprio cellulare, consente ai famigliari di sentirsi tranquilli sul suo stato di salute e permette di ottimizzare i tempi delle visite. Momenti dedicati all’incontro e allo scambio e non impiegati per andare a caccia di informazioni per essere aggiornati sul quadro clinico degli ospiti”, sorride Ilario De Nittis.
E allora perché non inserire l’adozione della App Parenti nell’elenco dei criteri da soddisfare per ottenere l’accreditamento da parte della Regione? Vero e proprio filo diretto tra struttura e famiglie, l’applicazione rappresenta un termometro assai sensibile sulla qualità delle prestazioni erogate e allora perché il pubblico non prende esempio dal privato introducendo tale possibilità? In casa Scai un’altra novità sta poi per prendere forma: “a breve – assicura Ilario De Nittis – sarà possibile prenotare anche on line, direttamente dal sito, i servizi messi a punto dalla nostra cooperativa. Un esempio?
Reperire anche all’ultimo momento un operatore in grado di aiutare i propri nonni a coricarsi la sera a fronte di un imprevisto, o un infermiere per un’iniezione non programmata. Le famiglie ci danno continui spunti e, attraverso le loro istanze e i loro bisogni, noi ci attiviamo, cercando di approntare risposte flessibili ed efficaci”.
Jessica Bianchi

 

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