Il Campo Fossoli sarà un cantiere fino al 2023

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I lavori appena terminati sono stati il banco di prova del grande cantiere che coinvolgerà il Campo di Fossoli fino al 2023 e lo valorizzerà per farne il luogo identitario nazionale, l’unico in cui avere la percezione e fare esperienza di ciò che significò la deportazione.

Sarà un cantiere estremamente complesso, preceduto da un’indagine storica, strutturale e paesaggista che è durata diversi anni, perché si tratta del primo caso di recupero integrale di un manufatto “che racconta tante storie perché – spiega Marzia Luppi, direttore della Fondazione Fossoli – da luogo di morte è rinato a nuova vita ospitando nel dopoguerra la Comunità di Nomadelfia e, successivamente, accogliendo i profughi giuliano-dalmati provenienti dall’Istria. Il Campo Fossoli ci ha insegnato nuovi modi di stare insieme e continua a parlare all’oggi”.

L’intervento di messa in sicurezza e consolidamento appena concluso ha riguardato le baracche del campo fortemente danneggiate dal terremoto del 2012: grazie ai rimborsi degli indennizzi assicurativi di 682mila euro la Giunta Bellelli aveva disposto il restauro di tre baracche (selezionate nell’area dei politici, degli ebrei e delle guardie) ma, grazie a un avanzo di spesa, l’intervento è stato esteso a una quarta baracca e ai frontespizi di tutte quelle presenti nell’area dei politici. 

“Mantenere il luogo fisico – spiega Luppi – è fondamentale per mantenere la memoria e permettere ai cittadini di sentirsi parte della storia: per rendere la visita più coinvolgente. Per questo verranno istituiti nuovi percorsi di visita con postazioni multimediali che offriranno al visitatore la possibilità di approfondire e immaginare, attraverso la realtà aumentata, com’era il Campo di Fossoli, esteso su un’area grande il doppio rispetto all’attuale”.

Per realizzare l’obiettivo di fare del Campo Fossoli un monumento nazionale e sostenerne le attività, verrà realizzato il Nuovo Centro Visitatori finanziato dalla Regione e dalla Presidenza del Consiglio per 1 milione di euro per dotare il Campo di un’area funzionale, una struttura di servizio e accoglienza dei visitatori. “In questo contesto – precisa il sindaco Alberto Bellelli – è stato stipulato un accordo di collaborazione fra Comune, Fondazione Fossoli e Fondazione Maxxi di Roma per bandire il concorso di progettazione e, sono in fase di stesura, gli obiettivi architettonici da perseguire per la realizzazione dell’opera, che dovrà essere rispettosa della storia del Campo di Fossoli”.

Per il recupero di tutte le baracche e la sistemazione delle infrastrutture (percorsi, illuminazione e rete idrica), nell’ambito dei grandi progetti per i Beni Culturali 2019, è stato ottenuto il finanziamento di 3 milioni e 500 mila euro, registrato già alla Corte dei Conti. “A breve sarà stipulato l’accordo tra il Segretariato competente (Mibac) e il Comune di Carpi” specifica Bellelli.

Nel 2018 è stata inoltrata al Ministero degli Esteri la richiesta per il finanziamento (220mila euro) del recupero della baracca 9 che fu utilizzata nell’ultimo periodo post bellico come Chiesina del Villaggio San Marco e l’intervento verrà realizzato entro il 2019 così come entro l’anno si provvederà alla recinzione del campo in pali metallici e funi di acciaio (70mila euro).

“Abbiamo fatto un grandissimo lavoro anche grazie al presidente della Fondazione Fossoli, Pierluigi Castagnetti – afferma Bellelli – concentrando sul Campodi Fossoli le risorse per trasformarlo in un pezzo significativo della storia nazionale. Nessuno da oggi potrà più chiedere cosa ne facciamo del Campo: diventerà patrimonio nazionale italiano”.

Sara Gelli

 

 

 

 

 

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