Orfeo ed Euridice secondo César Brie

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L’Ade non è più il regno dei defunti, ma quello dei non (ancora) morti. L’inferno, nella nostra contemporaneità, non è più luogo oltremondano, bensì il risultato di una prassi medica da un lato così tecnicamente avanzata da impedire a qualcuno di morire, ma così terribilmente arretrata, dall’altro, da non permettergli di riacquistare le proprie facoltà. Questo lo scenario del mito di Orfeo ed Euridice passato attraverso l’acume e la creatività del grande drammaturgo e regista argentino César Brie, che sarà portato in scena sabato 17 novembre, alle 21, sul palco dell’Auditorium Comunale di San Felice sul Panaro da Giacomo Ferraù e Giulia Viana.

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