West Nile: ora va molto meglio ma è stata davvero una brutta esperienza

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West Nile: il bollettino nella nostra regione, al 21 settembre, fa venire i brividi: 96 le forme neuro-invasive, con 18 decessi (1 a Piacenza, 3 a Modena, 3 a Bologna, 8 a Ferrara, 3 a Ravenna); 68 casi di forme febbrili e 26 infezioni asintomatiche. Tra le persone che hanno contratto il virus c’è anche Claudia, carpigiana di 36 anni, ricoverata all’Ospedale Ramazzini di Carpi. “I primi sintomi sono apparsi all’inizio del mese di agosto – racconta – ma la diagnosi corretta non è stata affatto tempestiva a causa della variabilità dei sintomi”. Una decina di giorni prima del ricovero, “mi svegliavo con dei fortissimi dolori alla testa e non diminuivano nonostante il ricorso agli anti dolorifici. Inoltre mi sentivo affaticata, debilitata ma, inizialmente, attribuivo la colpa al caldo torrido di quei giorni”. Poi sono iniziati i dolori muscolari e i crampi alla pancia, unitamente a qualche linea di febbre. “Convinta di aver preso un colpo di freddo causato dal condizionatore ho deciso di andare al mare per riposare. Quando però, dopo aver mangiato una pizza, mi sono letteralmente ricoperta di puntini rossi, ho iniziato a preoccuparmi. In farmacia mi hanno detto che probabilmente si trattava di eritema ma io ho preferito tornare a casa”. Una volta rientrata a Carpi, Claudia, si reca in Pronto Soccorso: “era Ferragosto non sapevo a chi altro rivolgermi ma, fortunatamente, il personale medico che mi ha accolto e visitato è stato davvero accorto e premuroso. Ero inguardabile – sorride ora Claudia – piena di macchie, con le occhiaie, stanchissima…”. I risultati delle analisi del sangue sono inclementi: i livelli di globuli bianchi e di piastrine sono bassissimi. “Mi hanno immediatamente ricoverata in Medicina d’urgenza ed è stato lì che per la prima volta, dalla dottoressa Giuseppina Paba, ho sentito parlare di West Nile e di come il virus venga veicolato dalle zanzare. Attraverso alcuni prelievi specifici, infatti, sono risultata positiva, come certificato dal CREEM, centro specializzato di Bologna. Esami a cui peraltro non sei sottoposto se non presenti sintomi evidenti”.  Dalla metà di settembre non è stato segnalato nessun nuovo caso, il peggio pare dunque essere passato ma la situazione potrebbe ripetersi il prossimo anno e questo, come ha più volte sottolineato l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, deve spingere tutti a “serrare le fila”. Comuni e privati devono far fronte unito nell’opera di disinfestazione delle aree pubbliche e private per tentare così di contenere i focolai di zanzare culex, vettori del virus. “Io – conclude Claudia – ho un piccolo giardino ed eseguo con regolarità trattamenti per contrastare il proliferare delle zanzare, tuttavia se negli spazi verdi adiacenti (pubblici o privati) non vengono adottate misure analoghe, ogni sforzo viene vanificato. Io sono stata presumibilmente punta qui, a Carpi. Fortunatamente il mio quadro clinico non era compromesso e ora, pur continuando a sentirmi stanca e assonnata, sto molto meglio. E’ stata davvero una brutta esperienza”.
Jessica Bianchi

 

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