Comprare un immobile all’asta senza rischi si può

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Tramonta il sogno della casa. Schiacciato sotto il peso di una crisi economica che non molla. Crescono le difficoltà delle famiglie a pagare il mutuo e l’abitazione finisce prima nelle mani delle banche e poi all’asta. Carpi non sfugge certo alla triste tendenza: ammontano infatti a una quarantina gli immobili in vendita all’asta nella nostra città nel solo mese di luglio. E ce n’è davvero per tutti i gusti e tutte le tasche. Con appena 12mila euro si può comprare un monolocale in via Lago di Bolsena 8, comprensibile considerato il fatto che il palazzo non parla più italiano da anni, e ne bastano 64mila per accaparrarsi un grazioso appartamento di 70 mq in una zona residenziale di Cibeno. I più abbienti invece potrebbero mettere gli occhi – e le mani – sull’antico palazzo nobiliare Marchi – Focherini in via Trento Trieste 40 e 42: la base d’asta per il gioiello ottocentesco è di soli 475mila euro. Ne occorrono invece 217mila per acquistare un prestigioso villino disposto su tre piani in via Tre Ponti. Comprare un immobile all’asta può essere un’ottima occasione per investire. Ma quali sono i pericoli in cui si può incorrere? Non si rischia, ad esempio, di acquistare un immobile ipotecato o pignorato? Per questi e altri dubbi e quesiti che si trova ad affrontare chi si avvicina a questo tipo di operazione, una serie di preziose istruzioni per l’uso sono contenute nella guida per il cittadino Acquisto all’Asta – Un modo alternativo e sicuro di comprare casa  (scaricabile on line sul sito www.notariato.it) a cura del Consiglio nazionale notariato. Quando aggiudicato all’asta, e una volta trasferita la proprietà con la firma da parte del giudice del cosiddetto decreto di trasferimento, il bene arriva all’aggiudicatario pulito come un lenzuolo bianco. L’acquisto inoltre è sicuro anche per la regolarità del bene sotto il profilo edilizio e urbanistico: infatti il giudice, prima di delegare le operazioni di vendita al notaio, dà incarico anche a un perito per stimare il valore del bene, al fine di stabilirne il prezzo minimo a base d’asta e verificarne, pietra per pietra, la conformità alle concessioni edilizie depositate in Comune, oltre che alle planimetrie depositate in Catasto. I notai modenesi hanno sottoscritto da tempo un Protocollo con il Tribunale e gli altri ordini professionali (commercialisti e avvocati) che assicura a ognuno dei professionisti delegati la fase del procedimento esecutivo di propria competenza. Al notaio spetta per ogni procedura il controllo preliminare della pratica, la compilazione del decreto di trasferimento, confezionato esattamente come un rogito notarile, con richieste di agevolazioni fiscali e quant’altro, necessario a soddisfare le richieste e gli interessi dell’acquirente e la cancellazione di tutte le formalità pregiudizievoli.
Jessica Bianchi

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