Abitcoop di Modena e Andria di Correggio sono le realtà che si sono aggiudicate all’asta l’ex Silan, rientrante nel fallimento della Dmr. Un’area enorme quella tra le vie Meloni di Quartirolo, Muratori e Cimabue dove sorgeva l’ex stabilimento fondato da Renato Crotti, pioniere del tessile a Carpi. 39mila metri quadrati che sorgono intorno al Parco dell’Unità d’Italia – 17 marzo 1861. L’area di piano particolareggiato, risalente al 2005 seppur con qualche ritocco apportato nel corso degli anni, consiste in quasi 20mila mq edificabili, tra residenziale e commerciale. Lì gli indici edificatori erano a dir poco “generosi”, sulla carta infatti si sarebbero potuti realizzare ben 200 alloggi.
Nonostante la riduzione di qualche centinaio di metro quadri di superficie costruibile, l’area risulterà comunque densamente edificata – come si evince dall’approvazione della Variante non sostanziale al piano particolareggiato dell’area ex Silan, firmata dall’ingegner Marc’Aurelio Santi, da parte della Giunta il 28 dicembre 2023. Le unità immobiliari sono scese a 144 mentre ammontano a 812 i metri quadrati destinati all’insediamento di attività commerciali. Il completamento dei lavori delle opere di urbanizzazione, si legge nella deliberazione di Giunta, era previsto “entro dicembre 2025” mentre quello “dell’edificazione della parte privata entro sette anni dalla stipula della convenzione”.

In realtà le opere di urbanizzazione, propedeutiche all’avvio dei cantieri veri e propri, giunte dopo una massiccia opera di bonifica dell’area, sono partite in questi giorni. Contestualmente è iniziata la progettazione che mette al centro il tema della rigenerazione urbana. Il mercato immobiliare negli ultimi anni ha subito forti cambiamenti, le famiglie chiedono case più piccole ma meglio organizzate, con spazi flessibili e tecnologici, pertanto durante la fase di progettazione l’impianto iniziale potrebbe subire delle modifiche sostanziali con un significativo abbassamento degli indici edificatori per rispondere meglio alle esigenze odierne dell’abitare. Sui tempi di avvio dei lavori, invece, non vi sono ancora certezze, ma non si prevedono interventi a breve termine.
Jessica Bianchi



























