Una sala per Cibeno

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“Abbiamo penato, ma ne è valsa la pena. Questa sala è il frutto del grande impegno profuso dai soci. Un’opera volontaria, la loro, fondamentale e preziosa per rendere il nostro centro sociale un punto di riferimento per il quartiere e l’intera città”. Sono state queste le prime parole di Iole Zanotti, presidente del Centro sociale di Cibeno Pile, in occasione del taglio del nastro della nuova Sala polivalente eretta nell’area verde a fianco dell’attuale struttura. “Per realizzare lo stabile siamo stati costretti a tagliare degli alberi, per questo motivo abbiamo già piantato una sessantina di arbusti: nell’arco di alcuni anni, il verde sarà totalmente ripristinato”, assicura la presidente, rispondendo così alle polemiche che alcuni vicini avevano sollevato di fronte al depauperamento del verde. “Ora, a causa delle spese sostenute, come in una famiglia, dovremo tirare la cinghia – sorride Iole Zanotti – ma siamo convinti che con l’aiuto e la comprensione di tutti potremo continuare a impegnarci a fondo per la città. Ricordiamoci infatti che spendersi nel sociale, facendo volontariato, arricchisce l’anima: i volontari sono la forza trainante del nostro centro e non solo. La speranza quindi è che sempre più giovani entrino a far parte delle nostre fila. Nuove leve desiderose di mettersi al servizio della città”.
La nuova sala polivalente, arredata grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, sarà a disposizione di tutti: “questo – ha sottolineato il sindaco Alberto Bellelli – è un luogo di comunità.  Una vittoria per la città tutta. Tra queste mura si potranno ospitare attività, convegni, feste rivolte ai più piccini… tutto il quartiere beneficerà dell’opera. Una struttura che incarna perfettamente l’idea di futuro che desideriamo, all’insegna dell’aggregazione e della coesione sociale. Ci aspettano anni difficili, la nostra è una delle regioni con il più alto tasso di invecchiamento della popolazione: il tema della solitudine sarà centrale in futuro. Noi vogliamo vincere questa sfida. Per favorire la socializzazione ed evitare l’isolamento affinché nessuno viva – e muoia – da solo,  luoghi come questo sono di vitale importanza. Ecco perché oggi – conclude il primo cittadino – Carpi ha vinto, ed è più sicura, più salda e più forte”. Anche il presidente della Fondazione Giuseppe Schena ha insistito sull’importanza di progetti e relazioni umane: “vorremmo investire sempre meno su muri e immobili e sostenere progetti tesi a vincere la sfida più grande ovvero garantire opportunità di ricambio generazionale e rendere i centri sociali ancor più attrattivi”. Un lavoro, quello svolto dai circoli, “sussidiario a quello dell’Amministrazione Comunale sul fronte del trasporto sociale e  non solo –  ribadisce Ada Menozzi di ANCeSCAO – e in quanto tale degno di essere tutelato e salvaguardato. Tesori che dobbiamo tenerci ben stretti”.
Jessica Bianchi

 

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