Il festival delle rondini

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Una giornata davvero speciale alla scoperta di rondoni e rondini in centro a Carpi. Domenica 28 giugno, in molti hanno raccolto l’invito lanciato dalla presidente della sezione carpigiana della Lipu, Daniela Rustichelli, in collaborazione con Ceas, Oasi Wwf La Francesa e Circolo naturalistico novese,  per passeggiare nel cuore della città col naso all’insù e assaporare la bellezza di questi straordinari e preziosi uccelli migratori. Guidati dall’esperto cicerone Mauro Ferri, Il festival dei rondini ha offerto ai partecipanti la preziosa occasione di ammirare da vicino la Carpi delle rondini e non solo. Un folto pubblico di appassionati ha seguito il dottor Ferri con interesse per le vie del centro, apprezzando la sua competenza nella descrizione di questi amati e attesi uccelli. Ancora numerosi i “Monumenti vivi” (in particolare le mura di Palazzo Pio e la Chiesa di S. Ignazio), intorno ai quali giovani rondoni detti “Sfioritori” volteggiano a perdifiato  in chiassosi in caroselli. Ferri ha poi spiegato come, purtroppo, “con incosciente trascuratezza vengano otturati i sotto-coppi, ormai unici luoghi di nidificazione per questa instancabile specie di predatori di insetti”. I rondoni, infatti, volano sempre: si nutrono e dormono in volo, fermandosi soltanto per nidificare. Per nutrire i piccoli, i genitori catturano fino a ventimila insetti al giorno, rivestendo un ruolo a dir poco indispensabile nel contenimento degli insetti, soprattutto quelli sgraditi all’uomo, come zanzare e mosche. Considerata l’utilità di questi insettivori sarebbe quindi consigliabile, ha aggiunto il dottor Mauro Ferri, “ridurre l’entrata di questi pertugi al fine di impedire la nidificazione dei colombi e, allo stesso tempo,  permettere l’entrata dei Rondoni e altre specie”, come taccole, codirossi spazzacamini, cinciallegre e ballerine bianche.
Presenti a questa poetica passeggiata alla scoperta dei doni della natura anche  Bianca Magnani (Ceas), Luigi Sala (Unimore), Rubes Buraschi (Cnn di Novi), Giuseppe Cagossi (Oasi La Francesa) e Luca Bagni (Lipu Reggio Emilia). Quest’ultimo, esperto ornitologo, ha raccontato il comportamento e l’importanza che le rondini  rivestono per garantire l’equilibrio dell’ecosistema. A Carpi ospitiamo una piccola popolazione di 20 coppie che costruiscono il nido soprattutto nelle logge dei portici di Corso A.Pio, Corso Fanti, Corso Cabassi, Piazza Martiri e Piazzetta Garibaldi.  Cagossi, autore di un diario giornaliero sull’osservazione degli uccelli nel nostro territorio, ha infine elencato le date di arrivo della prima Rondine negli ultimi dieci anni, rilevando come, purtroppo, ne arrivino “sempre meno e sempre un po’ più tardi”. Ma una buona notizia c’è, sorride Bagni, “i nidi sotto i portici di Carpi sono raddoppiati”.

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