Un’inesauribile galleria di personaggi della Carpi di ieri

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Lo dice l’autore stesso. “La Collana annuale di libri dell’editrice Il Portico, sforna un’inesauribile serie di personaggi e di avvenimenti che consentono di scandagliare la tradizione locale e di compiere una sorta di indagine sociologica sugli abitanti di questo territorio generoso e ospitale. Una terra, la nostra, che dal 1945 in avanti, ha saputo sviluppare una capacità lavorativa sfociata in geniali iniziative imprenditoriali che hanno prodotto il ‘miracolo carpigiano’ degli anni dal 1960 al 1980,  conosciuto e apprezzato in Italia e all’estero”. “Sono 23 i volumi sinora pubblicati dalla Collana a partire dal 1977 – precisa Dante Colli – cui si aggiungono dieci volumi fuori serie per un totale di seimila pagine e diecimila foto pubblicate dedicate alla città e ai suoi aspetti a volte sconosciuti, ai suoi abitanti, ai monumenti, alla vita sociale, civica e religiosa.  Dalla guerra del 1945 al terremoto del 2012, raccontiamo questa Carpi che amiamo nonostante tutto”. E così ecco l’ultimo libro, la tradizionale strenna natalizia per eccellenza, che si trova nelle edicole e nelle librerie, denominato A gh n’è per tutt, tante storie da custodire e da tramandare per tenere vive le tradizioni della Carpi di ieri e di oggi. Il volume di quest’anno ha una tiratura di mille copie ed è impreziosito da testi di Franco Bizzoccoli, Enzo Corradi, Tizio Corradi,  Mauro D’Orazi, Alberto Foresti, Romano Pelloni, Josè Peverati e da uno straordinario corredo fotografico proveniente da archivi privati. Particolare risalto viene dato nel volume alla storia della Cooperativa Autotrasporti sorta nel 1945 poi trasformatasi negli anni in La Carpi, con annessa officina meccanica e in Messaggeria Emiliana, con sede in via Catellani poi leader nazionale  dei trasporti merci anche per l’estero, in particolare per l’invio dei capi di abbigliamento della nascente industria della maglieria. Nel 1977 l’ulteriore trasformazione in MTN con la nuova sede di Fossoli. Toccante anche il ricordo che Franco Bizzoccoli, memoria storica carpigiana, fa del partigiano Darfo Dallai (cui è dedicato il viale della stazione) impiccato dai fascisti a un albero a Mirandola nel febbraio del 1945, due mesi prima della Liberazione.  Da osservare con attenzione poi, una pregevole raccolta di opere d’arte dell’artista carpigiano Pelloni dedicate a Odoardo Focherini nell’anno della sua beatificazione,  così come la storia del dottor Carlo Contini, medico ma, soprattutto, ‘inventore’ del Museo delle Arti e delle Tradizioni contadine. “La filosofia che sta alla base dell’impegno del Portico e del mio  – conclude Dante Colli – è quello di porre la persona al centro della vita e della vicenda umana, al di là dei muri eretti per dividere, delle contrapposizioni forzate di una parte all’altra, delle parole d’ordine e delle aride tabelle redatte dagli economisti”.

Cesare Pradella

 

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