Cas: gli sfollati gettano la spugna

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Sono letteralmente crollati i numeri delle domande per ottenere il Contributo di Autonoma Sistemazione nei Comuni dell’Unione delle Terre d’Argine. Numerosi infatti gli sfollati che, anche nella nostra città, hanno rinunciato al sostegno economico e non si sono ripresentati entro il 31 luglio scorso per rinnovare la propria richiesta. “Le domande – confermano dall’Ufficio Rientro in abitazione carpigiano – si sono quasi dimezzate rispetto a quelle dell’ultimo bimestre pagato del Cas 2”. Per il territorio dell’Unione le domande ammontano a 1.362: Carpi è passata da 615 a 440; Novi crolla da 1.086 a 850 e Soliera da 141 a 64. Come spiegare un calo tanto consistente? Sarebbe bello pensare che tutte le famiglie rinunciatarie abbiano già fatto rientro nelle proprie case. Ma la realtà è decisamente più amara. Una spiegazione di tale fenomeno potrebbe essere ricercata tra i nuovi vincoli che l’ultima ordinanza per il rinnovo del Cas ha sfoderato dal cilindro: discriminanti che hanno fatto perdere a molti sfollati i requisiti per accedere al contributo stesso. Sostanzialmente a mutare è stata l’introduzione di due categorie tra gli sfollati: proprietari di immobili e inquilini. L’ordinanza, infatti, stabilisce che, qualora i padroni di casa non intendano ristrutturare i propri immobili danneggiati dal sisma non abbiano diritto alla riscossione del Cas, tanto meno i loro eventuali affittuari. Per esser certi d’aver centrato il punto, occorre aspettare ancora qualche settimana, concludono dall’Ufficio di San Rocco: “solo a chiusura dell’istruttoria sapremo se il calo delle domande è davvero legato alla mancata volontà dei proprietari carpigiani di ripristinare le proprie abitazioni”.
Jessica Bianchi

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