Carpi, rinnovo unanime per la palestra del Meucci: accordo fino al 2029

Il rinnovo passa senza ostacoli. Unanimità piena. Perché, al di là delle diverse posizioni, sulla necessità di tenere aperte le palestre – e lo sport – sono tutti concordi.

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Via libera unanime del Consiglio comunale al rinnovo della convenzione tra Comune di Carpi e Provincia di Modena per l’uso extrascolastico della palestra del Meucci, oggi utilizzata dalla Polisportiva Nazareno. L’accordo, in scadenza a giugno 2026, viene prorogato di tre anni, fino al 2029. Un passaggio tecnico, ma tutt’altro che marginale: il Comune pagherà la struttura in base alle ore effettive di utilizzo, con una tariffa aggiornata all’Istat (20,21 euro l’ora più IVA nel 2026). Fasce orarie confermate: dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 23, sabato dalle 14 e domenica per l’intera giornata. Dietro il rinnovo, però, c’è un cambio di paradigma. “Non più un rapporto basato su prestazioni, ma contributi legati ai progetti sportivi”, spiega il dirigente Giovanni Lenzerini. Tradotto: le società non saranno più semplici utilizzatrici, ma protagoniste di un modello che premia qualità e progettualità. L’assessora allo Sport Mariella Lugli rivendica la linea: “Ci inseriamo in un momento storico importante con una legge approvata all’unanimità in Parlamento che promuove l’apertura delle palestre scolastiche anche nei periodi estivi e favorisce investimenti per la loro riqualificazione. Carpi su questo è avanti da tempo”. Non mancano, inoltre, interventi programmati: tra questi il rifacimento del pavimento della palestra grande, previsto al termine dell’anno scolastico 2027. “Durante i lavori il Comune non sosterrà costi, poiché il pagamento è legato alle ore effettive di utilizzo” ha specificato l’assessore. Il dibattito in Consiglio ha però toccato anche questioni più ampie legate allo sport cittadino. Dalle opposizioni è emersa la preoccupazione per la carenza di impianti e per il mancato sviluppo dello sport professionistico. Giulio Bonzanini (Lega) ha evidenziato come, nonostante gli investimenti, “permanga una cronica mancanza di spazi”, mentre Claudio Cortesi (Fratelli d’Italia) ha collegato l’assenza di sport professionistico in città proprio alla mancanza di strutture adeguate. Dalla maggioranza, Lorella Rossetti (Pd) ha invece ribadito il valore sociale dello sport: “Non parliamo solo di aspetti tecnici, ma di identità, educazione, aggregazione e socialità”. Lugli ha respinto le critiche, sottolineando i risultati raggiunti: “A Carpi oggi ci sono 14mila tesserati sportivi, un dato importante”. L’assessora ha inoltre ricordato gli investimenti in corso, tra cui una nuova palestra da oltre 6 milioni di euro (finanziata in parte con fondi PNRR), un campo sintetico previsto entro il 2027 e la riqualificazione di altri impianti cittadini, dal campo del rugby alla riapertura della palestra delle Focherini, un nodo da sciogliere e fermo da ormai troppo tempo”. Nel confronto è emersa anche la necessità di un equilibrio tra sport dilettantistico e professionistico. “Possono convivere – ha affermato Bonzanini – ma servono risorse e partnership”. Un tema destinato a rimanere al centro del dibattito politico locale. Nonostante le diverse posizioni, il voto finale ha visto tutte le forze politiche convergere sul rinnovo della convenzione, riconoscendone l’importanza per garantire continuità alle attività sportive cittadine.

Il rinnovo passa dunque senza ostacoli. Unanimità piena. Perché, al di là delle diverse posizioni, sulla necessità di tenere aperte le palestre – e lo sport – sono tutti concordi.

Jessica Bianchi

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