Incendio nello stabilimento di Care: “Non vi è alcun allarme ambientale”

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Continua l’impegno dei Vigili del Fuoco nello spegnimento dell’incendio che da ieri sera, sabato 24 agosto, intorno alle ore 18, è divampato nello stabile di Care (Centro Ambientale Recupero Ecologico) a Fossoli, dove sono stoccati carta, cartone, plastica e legno. Dello stabilimento inaugurato nel maggio scorso e costato oltre 6 milioni di euro non è rimasto che uno scheletro annerito ma la vera preoccupazione è quella legata all’emergenza ambientale e alla salute umana che il disastro potrebbe provocare.
“Arpa e Usl – ha spiegato Demos Malavasi, presidente di Care – che hanno monitorato la situazione escludono allarmi di carattere ambientale. L’impianto infatti non è abilitato a lavorare rifiuti speciali pericolosi”. La plastica andata in fiamme infatti, non contenendo Pvc, bensì Pet, non dovrebbe produrre diossina (sostanza cancerogena) durante il processo di combustione. Alle parole di Malavasi fanno eco quelle dell’assessore all’Ambiente del Comune di Carpi, Simone Tosi: “non sono state rilevate sostanze nocive come la diossina e le quantità di inquinanti emessi non destano preoccupazione. Nè Arpa nè l’Usl hanno infatti ritenuto di dover attivare protocolli per la salvaguardia dei residenti, come ad esempio l’evacuazione. Non vi è alcun pericolo per la salute, il suolo e l’acqua. La rete di controllo immediatamente attivata per garantire la sicurezza di tutti continuerà a tenere alta la guardia”. Presto saranno organizzate assemblee per informare al meglio la popolazione, soprattutto quella di Fossoli. Sulle cause che avrebbero scatenato il terribile incendio, ormai domato, grazie all’intervento tempestivo e straordinario di numerose squadre di Vigili del Fuoco, nessuno si sbilancia ancora, ma non è esclusa l’ipotesi dolosa. Restiamo in attesa dell’esito dell’indagine dei pompieri. I danni alla struttura ammontano qualche milione di euro.
Jessica Bianchi

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