Carpi Fashion System alle imprese: ci state?

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Non ha dubbi Claudio Saraceni quando, parlando da imprenditore, invita le aziende del tessile abbigliamento a capire che il progetto Carpi Fashion System è “un’opportunità da cavalcare”.
Nelle vesti di membro del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi sottolinea ciò che ha indotto l’Ente a investire un milione e 150mila euro in tre anni: “si tratta – spiega Saraceni – di un progetto che, per la prima volta, non prevede una struttura da mantenere. L’imprenditore è invitato ad affrontare un’avventura che fino a ieri era un tabù (promozione e internazionalizzazione, formazione, innovazione) e per la prima volta non dovrebbe sentirsi solo, ma accompagnato e supportato dal progetto Carpi Fashion System”.
“Non abbiamo tanto tempo” esordisce Fabrizio Poletti presidente di Lapam Moda, in trincea come tanti altri imprenditori del settore. “Finora siamo stati bravi a fare, ma non a comunicare e Carpi Fashion System rappresenta una delle ultime possibilità per la tenuta della filiera, cioè di tutte le fasi della lavorazione che ancora oggi sono presenti sul territorio. Perché è la promozione che può dare valore aggiunto a un prodotto fatto come si deve e quindi può dare effetto alle diverse fasi della lavorazione. Il rischio è che le imprese della subfornitura non reggano e le loro competenze e il loro know out si disperdano. Se non abbiamo la possibilità di salvare i ‘piccoli’, si interrompe la filiera: non si parlerebbe più di produzione delle aziende del distretto, ma solo di commercializzazione di prodotti, concepiti e fatti altrove”.
Le premesse per il successo ci sono a partire anche dal fatto che tutti gli attori sono coinvolti. C’è il Comune di Carpi (Simone Morelli, Assessore alle Attività Produttive); ci sono le associazioni di categoria (Confindustria, Cna, Lapam, Confapi); c’è la Fondazione Crc, una delle poche che ha scelto di investire per sostenere il territorio dal punto di vista dell’economia. Tutti pronti a mettere in campo le proprie energie.
“Si parte con lo sguardo rivolto alle esigenze delle imprese per progettare un’azione da mettere a disposizione delle aziende per promuoverne lo sviluppo. L’intento non è quello di promuovere un soggetto, perché Carpi Fashion System nasce e si realizza come progetto che ha la funzione di elevare il territorio, sostenendolo. Tutte le scelte mirano alla massima flessibilità organizzativa e derivano dalla volontà di seguire e cogliere ogni opportunità che si presenterà nel settore” sottolinea Morena Manfredini di Cna.
Le prime due iniziative elaborate riguardano un’attività esplorativa del mercato cinese e un ufficio stampa e pubbliche relazioni collettivo, con il supporto dell’agenzia Unique Italia, con sede a Carpi e a Milano per una maggiore visibilità e promozione dei marchi carpigiani.
Carpi Fashion System opererà presso la sede del Campus della Moda (segreteria: 059.699554) dove troverà collocazione, entro il mese di agosto, anche CarpiFormazione. Referenti del progetto restano le associazioni di categoria Cna, Lapam, Confapi e Confindustria. I finanziamenti non verranno erogati alle imprese a totale copertura dei costi sostenuti, ma in termini percentuali agli importi spesi. Tale formula comporterà un duplice beneficio: da un lato permetterà a un numero maggiore di imprese di partecipare alle iniziative, dall’altro otterrà la garanzia di una reale volontà da parte delle imprese di prendere parte alle azioni progettuali. Il finanziamento erogato, comunque, non supererà la soglia massima del 40%. Ora tocca alle imprese di Carpi credere nel progetto Carpi Fashion System.

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