C’entro a ritmo lento
Domenica 22 settembre una biciclettata da San Marino a Piazza Martiri.
Perchè parlar d’amore…
Amare. E’ stato questo il tema che ha dominato la tre giorni dedicata alla Filosofia. In molti avevano storto il naso ma i numeri straordinari del festival, circa 200mila presenze complessive, li hanno smentiti. L’appuntamento è al prossimo anno con Gloria.
“Il miracolo dell’amore reale è quello che trasforma l’oggi in un per sempre”
Ma cosa amiamo, quando amiamo davvero l’altro? “Tutto” è la risposta di Massimo Recalcati. “Le sue dita, il difetto del suo naso, il suo odore... amiamo il suo limite. La sua mancanza. La sua imperfezione”. Amiamo innanzitutto il suo nome. “Quel nome che diventa corpo e, perciò, insostituibile. Quel nome che è lo stesso in tutte le lingue e ci restituisce l’intraducibilità dell’altro”. Ma qual è la formula dell’amore eterno? Lakan risponde con un’unica, straordinaria, parola, aggiunge Recalcati: “Encore”. Ancora. Il miracolo dell’amore reale è quello che trasforma, ancora e ancora, “il quotidiano”, in un “per sempre”.
“L’amore vero è un antidoto al narcisismo”
Sebbene la storia dell’amore nasca con la comparsa del genere umano, e avrà termine soltanto con la sua scomparsa, nei tempi della modernità analizzata dal grande sociologo Zygmunt Bauman, anche l’amore, al pari di tutti gli altri tipi di relazioni, si fa fluido. “Stiamo vivendo un momento molto critico della storia – ha dichiarato Bauman, introducendo la sua lezione magistrale alle migliaia di persone giunte ad ascoltarlo in Piazza Martiri – e dunque anche della storia dell’amore”.
“Dopo i giorni dell’odio, la riconciliazione”
“Scusate”. L’incipit pronunciato, con voce acuta e affaticata, da Pier Paolo Portinaro, professore di Filosofia politica all’Università di Torino, non si riferisce al ritardo con cui si è presentato alla platea presente nella tensostruttura di Piazzale Re Astolfo. E’ per la sua lezione magistrale: parla di odio, dei giorni della sofferenza causati dalle violenze che hanno interessato tutte le strade del mondo. Parla del lato buio dell’amore, che di creatività ne ha tanta quanto la sua parte luminosa.
“La famiglia naturale è un’invenzione culturale”
Mai come oggi la famiglia è al centro del dibattito pubblico. Tra la difesa a oltranza di quella che si vorrebbe ‘naturale’ da un lato, e ricerca di riconoscimenti per le ‘nuove’ tipologie di unione dall’altro, questa istituzione sembra diventata la posta in gioco di battaglie vitali. Ma che cos’è esattamente, la famiglia? Tutti ne abbiamo un’esperienza intima e questa conoscenza diretta ce la fa apparire insieme come ‘naturale’ e ovvia, un dato che non richiede spiegazioni, né approfondimenti. La famiglia è la famiglia è la famiglia, parafrasando la rosa di Gertrude Stein. In realtà, come ha magistralmente illustrato Chiara Saraceno, tra i maggiori esponenti della sociologia italiana, nel corso della sua lezione carpigiana: “non vi è nulla di meno naturale della famiglia, sia per quanto riguarda i rapporti di coppia, inclusa la sessualità, sia per quanto riguarda la generazione”.
Arrestato rapinatore seriale a Carpi
Domenica notte, i Carabinieri del Radiomobile di Carpi hanno arrestato in flagranza di reato per rapina un 20enne tunisino, pregiudicato.
Piste ciclabili a senso unico?
La pista ciclabile di via Berengario continua a essere pericolosamente percorsa nei due sensi di marcia nonostante la segnaletica orizzontale sia chiara: una sola freccia a terra indica una sola direzione.
Campedelli, finale col botto
Sfumata l’idea della nuova piscina comunale di Carpi, i cui lavori inizieranno entro l’autunno ma non si concluderanno certamente in pochi mesi, sarà il nuovo palazzetto il colpo da novanta di Enrico Campedelli. E’ stato infatti rivisto il progetto iniziale della palestra annessa alla Scuola Media di Cibeno che aprirà a settembre in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico: con qualche modifica, secondo le indiscrezioni che già circolano nel mondo sportivo, l’impianto, oltre a soddisfare le esigenze scolastiche, con una capienza di 600 posti e un’altezza regolamentare, potrà ospitare competizioni di secondo livello del campionato italiano di pallavolo di Serie A (A2). La fine dei lavori è prevista per la primavera del 2014.
“La storia della maglieria è passata di qua”
Gli incessanti colpi della crisi, accompagnati dalla tragedia del terremoto, hanno svuotato lo stabile che ospitò il maglificio Molly di Guido Molinari, il quale versa ora in stato di abbandono.











