Tremila chilometri a piedi per le vie dei pellegrini: Negrelli è arrivato in Francia

Grazie a un gruppo facebook ha trovato ospitalità presso le case di chi si è reso disponibile ad accoglierlo: Simona e Salvatore a Casella, Brunella e Tiziana a Finale Ligure, Cristiana a Imperia, Ivana di Albissola, Maria Rosa e Piera a Ospedaletti… per tutti ha un pensiero di gratitudine e l’opportunità di conoscere sempre nuove persone è fonte di preziosa energia nel cammino di ogni giorno.

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È partito da Carpi domenica 2 giugno per il suo nuovo viaggio, questa volta a piedi. Andrea Negrelli sotto un cielo prima coperto ha varcato il confine a Ventimiglia sotto il sole venerdì 21 giugno dopo aver camminato per cento ore e percorso 432 chilometri. “Oltrepassare il confine di Stato e approdare in territorio francese a piedi è stata un’emozione. Mi ha ricordato il viaggio in bicicletta verso Lourdes che ho fatto nel 2017” racconta sulla sua pagina facebook mentre è diretto a un campeggio di Menton dove trascorrerà la notte. Tantissimi i messaggi di incoraggiamento che infondono fiducia e coraggio ad Andrea nel proseguire questa sua avventura a piedi. Dopo una sosta forzata a Piacenza per curare un problema da affaticamento eccessivo ai polpacci e ai piedi, Negrelli ha scelto di modificare l’itinerario portandolo da 3.689 chilometri a circa 3.092; da Carpi a Ventimiglia, poi in Francia da Monaco verso sud percorrendo tutta la costa fino a Narbonne. Da qui in direzione nord fino a Lourdes, per poi continuare verso ovest in direzione Saint-Jean-Pied-de-Port dove iniziare il cammino francese fino a Santiago di Compostela. La sua intenzione poi, è quella di arrivare, passando per Muxia, fino alla punta più estrema di Spagna a Finisterre e da lì, percorrere il cammino portoghese a ritroso fino a Lisbona, passando per Fatima. E durante questi mesi, in tutto ne ha stimati sei, avrà con sé solo lo zaino.

Grazie a un gruppo facebook ha trovato ospitalità presso le case di chi si è reso disponibile ad accoglierlo: Simona e Salvatore a Casella, Brunella e Tiziana a Finale Ligure, Cristiana a Imperia, Ivana di Albissola, Maria Rosa e Piera a Ospedaletti… per tutti ha un pensiero di gratitudine e l’opportunità di conoscere sempre nuove persone è fonte di preziosa energia nel cammino di ogni giorno.

Dopo aver attraversato la pianura e scavalcato gli Appennini, la vista del mare ha rinfrancato il suo spirito e il rumore delle onde è diventato “il mantra che mi accompagna” durante le ore quotidiane di cammino, a volte sette, a volte otto. “Non produco Pil, non guadagno, ma questa poesia mi sta guarendo dentro” sottolinea Andrea. Un’alba meravigliosa lo ispira mentre valica i monti,  lungo strade “che smettono di essere salite e diventano strade verso l’infinito”. Poi ci sono i silenzi, i paesaggi, le relazioni che diventano piacevoli scoperte.

Problemi ce ne sono stati, a partire da quello della tenda. “Sono partito con una tenda del peso di 2,2 chili particolarmente ingombrante, posizionata sul fondo dello zaino ma mi spezzava le spalle e la schiena quindi l’ho lasciata su una panchina. Mi sono accorto però che senza tenda non posso stare e quella di emergenza fatta con un telo montato come un tunnel non funziona: “ho preso freddo e non ho dormito per il vento. Mi pareva di essere nella galleria del vento di Maranello!” . Mi stavo arrendendo quando una mia collega di lavoro ha trovato su internet una tenda più piccola e soprattutto più leggera, (soltanto 1 kg!) che mi sono fatto spedire presso una persona che mi ha donato ospitalità ad Ospedaletti (IM). A quel punto l’amarezza ha lasciato il posto a un grande sorriso e ad una profonda gratitudine.

Del resto, facendo questo genere di cose, i miracoli accadono in continuazione.

Sara Gelli

Per approfondire:

Parte da Carpi il cammino di Negrelli per più di 3,5 mila chilometri a piedi fino a Fatima