Un respiro sempre più internazionale quello del Conservatorio Vecchi Tonelli

Il Conservatorio di Musica Vecchi Tonelli di Modena e Carpi, capofila e partner, per i prossimi due anni, di 4 progetti internazionali per oltre 1 milione e mezzo di euro finanziati dal Ministero, più due Dottorati di Ricerca. Un'evoluzione che proietta l’istituto nel mondo.

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la residente del Conservatorio di Musica Vecchi Tonelli Marina Bondi e il Direttore Giuseppe Fausto Modugno

Polimnia, Turandot, Edunext, Alumni e due Dottorati di ricerca. Sono questi i principali progetti del Conservatorio di Musica Vecchi Tonelli di Modena e Carpi che testimoniano l’impressionante evoluzione dell’Istituto in questi ultimi mesi. Un’evoluzione che proietta il Conservatorio nel mondo e che porta il mondo della cultura e della tecnologia nei suoi spazi e che lo posizionano in modo nuovo nel panorama internazionale dal punto di vista dell’attività musicale, della produzione,  della didattica e della ricerca. Da anni il Conservatorio di Musica Vecchi Tonelli lavora per aprirsi al mondo nell’ottica di avviare progetti di respiro internazionale. Negli ultimi mesi sono arrivate le conferme per convocazioni internazionali promosse dal Governo e legate al PNRR, al fine di esportare il Made in Italy culturale, attraverso dei collegamenti europei ed extraeuropei. Si poteva partecipare per un totale di 5 progetti del valore, ciascuno, di almeno 1 milione e mezzo di euro.

“Mi fa piacere annunciare l’entità del nostro lavoro – ha dichiarato Giuseppe Fausto Modugno, direttore del Conservatorio di Musica Vecchi Tonelli – mostrando, con progetti alla mano, che gli studenti che vengono a studiare da noi entrano in una struttura che ha in previsione, nei prossimi due anni, di interfacciarsi con iniziative di largo respiro che avranno una ricaduta positiva a prossime iniziative. Questi progetti non sarebbero mai stati approvati se non avessimo avuto una rete di collaborazioni con l’estero che con fatica ci siamo costruiti e che hanno concorso con noi alla firma delle domande proposte. Adesso il Conservatorio ha una possibilità economica di centinaia di migliaia di euro e ha potuto proporsi per l’avvio di questi  progetti internazionali attraverso i quali, peraltro, siamo riusciti a fare molti investimenti. La mia intenzione è quella di incrementare le potenzialità del Conservatorio nei prossimi due anni e di lasciarlo, al termine del mio mandato, al successore che prenderà il mio posto, fiorente, ricco e con nuove prospettive”. Il progetto capofila è Polimnia, nome della Musa di Apollo del canto corale, per cui è stato ottenuto 1 milione di euro, e per il quale ci saranno come partner altri conservatori .

Turandot è il secondo progetto di cui il Conservatorio di Milano è capofila. Si tratta di un progetto a cui si lavorava da anni per scrivere un nuovo finale dell’opera, lasciata incompiuta da Puccini: Il Conservatorio di Musica Vecchi Tonelli è entrato in cordata, contribuendo alla spesa totale per oltre trecentomila euro. Entrambi questi progetti, assieme da altri Conservatori produrranno eventi e manifestazioni che saranno esportati in Cina, Usa, Giappone, Vietnam, Lituania, Australia… Il terzo progetto è Edunext di cui capofila è UNIMORE: legato alle prassi e alle tecnologie legate alla didattica. Il Conservatorio di Musica Vecchi Tonelli è in cordata con altre 35 università in tutta Italia, oltre al Conservatorio di Rovigo e altre tre Istituzioni AFAM.  Il quarto progetto è Alumni che, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, intende conferire una borsa di studio a ragazzi diplomati che consenta loro di trovare sbocchi lavorativi partecipando a progetti esecutivi, legati all’orchestra o ad ensemble. Oltre a questi, sono previsti due Dottorati di ricerca e molte altre iniziative in partenza o in attesa di risposta.

Un altro progetto molto importante legato al campo educativo, in attesa di conferma, riguarda il finanziamento per una ricerca che possa aiutare i giovani a superare l’ansia da prestazione, e, sempre in attesa di conferma, è il progetto per un Master in percussioni.

In questo momento il Conservatorio di Musica Vecchi Tonelli si trova in una svolta epocale posizionandosi come un ente propositivo nel panorama nazionale in maniera innovativa e moderna, nel declinare la vocazione a insegnare e a fare ricerca musicale con strumenti che promuovono la capacità italiana in questo campo culturale e definendo, allo stesso tempo, una spiccata vocazione internazionale.