Birba è stata liberata dalla sua prigione e ora cerca una famiglia

Sequestrata nel modenese dalle guardie zoofile di Oipa - Organizzazione internazionale protezione animali una cagnolona detenuta senza un adeguato riparo, tra le sue deiezioni e materiali di scarto di legno ferro, in un contesto igienico-sanitario che ha fatto scattare per il proprietario la denuncia per maltrattamento. Birba ha circa 10 anni e ora aspetta di trovare una famiglia che la renda felice e le faccia dimenticare il suo triste passato.

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Sequestrata nel modenese dalle guardie zoofile di Oipa – Organizzazione internazionale protezione animali una cagnolona detenuta senza un adeguato riparo, tra le sue deiezioni e materiali di scarto di legno ferro, in un contesto igienico-sanitario che ha fatto scattare per il proprietario la denuncia per maltrattamento e detenzione incompatibile produttiva di gravi sofferenze. In un primo sopralluogo al detentore erano state impartite delle prescrizioni, ma al secondo controllo, constatato che nulla era stato fatto, le guardie sono intervenute per tirarla fuori da quella brutta situazione. Birba, questo è il suo nome, simil-maremmana di circa 10 anni molto dolce e mansueta, è ora ospite del canile di Modena e può essere già adottata da chi vorrà prendersene cura per restituirgli tutto l’amore che le è stato negato. Per informazioni telefonare al 3497706639 o scrivere a guardiemodena@oipa.org

“Il proprietario affermava di usarla come cane da guardia, ma Birba era chiusa in una recinzione e, per di più, non abbaiava all’arrivo di estranei”, racconta la coordinatrice delle guardie zoofile Oipa di Modena e provincia, Sara Ferrarini. “Confinata giorno e notte in quel recinto malsano, non poteva entrare in casa né le era concessa alcuna passeggiata. La sua cuccia era in cemento, non coibentata, di dimensioni inferiori alla sua taglia e con all’interno assi di legno. Costretta a giacere in un ambiente insalubre, tra rifiuti, rottami e le proprie deiezioni, aveva a disposizione una ciotola contenente solo pane secco e una pentola con acqua sporca”. Come confermato dalla relazione del medico veterinario intervenuto durante il sopralluogo delle guardie zoofile, oltre a presentare un’eccessiva magrezza, la quattrozampe aveva la coda ulcerata e dal libretto sanitario non risultavano né la sterilizzazione, né vaccinazioni, né recenti visite veterinarie. L’Oipa invita a non ignorare casi di degrado e maltrattamento di cui si sia a conoscenza e a rivolgersi sempre alle sue guardie zoofile che, nel pieno rispetto della privacy, possono intervenire per tutelare gli animali.

Per maggiori informazioni e per segnalare situazioni sospette o di maltrattamento a Modena e provincia, telefonare al 3497706639.