Carpi tiene testa ai campioni d’Italia: sconfitta immeritata

Per la Pallamano Carpi un esordio casalingo di grande lustro. Arrivano infatti al PalaVallauri i quattro volte campioni d’Italia di Fasano.

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Foto di Sara Bozzoli

Per la Pallamano Carpi un esordio casalingo di grande lustro. Arrivano infatti al PalaVallauri i quattro volte campioni d’Italia di Fasano. Sulla carta un match fuori scala per i ragazzi di coach Serafini. Tuttavia nella precedente giornata i brindisini sono sembrati tutt’altro che irreprensibili, avendo faticato non poco a vincere contro la neopromossa Cingoli e chiudendo il primo parziale addirittura in svantaggio. Si parte con palla agli ospiti e Angiolini in cabina di regia. Knezevic ben servito apre le marcature, Fasano avanti. Nocelli si prende il tiro da terzino molto largo e Mougits da fermo infila l’incrocio per il 2 a 1 al 3’. I biancoazzurri affidano a capitan Messina il pallone dell’immediato pareggio. Fasano prova qualche fuga in avanti, ma Carpi riesce prontamente a recuperare il vantaggio. Il +2 ospite al 14’, viene subito disinnescato da due splendide reti di Mougits che valgono il 9 pari al quarto d’ora. Sul finale di primo tempo che termina 17 a 17, Pugliese interviene fallosamente su Daniele Soria, per lui si tratta di cartellino rosso per somma di due minuti.
Nella ripresa succede l’inaspettato. Al 42’ il 7 metri realizzato da Nocelli è quello che vale il +5 Carpi. Fasano parte in seconda fase, ma il passaggio è intercettato da Sortino che fa esplodere il PalaVallauri per il 26 a 20. È Amato ad interrompere il lungo digiuno fasanese, firmando il 26 a 21 al 43’. I due minuti comminati a Mejri qualche secondo dopo, consentono agli avversari di rientrare in partita. Al 50’ Angiolini infatti serve Torbjornsson per il 28 a 27. Appena cinque minuti e Knezevic rimanda i suoi sul +2. Al 58’, sul 30 a 31, l’esclusione temporanea di Coppola sembra una sentenza sulla partita. Ma Errico firma l’ennesimo pareggio e Haj Frej para su Comerlatto. Quaranta secondi alla sirena, palla agli emiliani. Coach Serafini chiama il time-out. I bianconeri invece che lasciar correre i secondi mandano al tiro Nocelli che sbaglia. Sulla ripartenza Knezevic è glaciale, 31 a 32.
Sconfitta dolorosa che però non può far dimenticare la grande prestazione di un Carpi che ha saputo tenere testa ad una squadra di primissima fascia. La reazione alla debacle sassarese si è vista e fa ben sperare per il proseguo.