Diario di un’esplorazione fuori dalla tana, appunti e scoperte di Edmond il Coniglio di Thierry Dedieu

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«Un giorno, ho trovato questo diario nella tana di Edmond il coniglio. Sfoglia le pagine e scopri la vita segreta degli animali della campagna, raccontata con appunti, fotografie e disegni da uno di loro!»

Diaro di un’esplorazione fuori dalla tana, appunti e scoperte di Edmond il Coniglio” di Thierry Dedieu, tradotto da Jacopo Norcini Pala, pubblicato in Italia da Franco Cosimo Panini editore, è molto più di un libro illustrato e fotografico.

Il volume si presenta proprio come un iconico taccuino di circa 100 pagine, con il fondo è nero, gli angoli arrotondati e con la chiusura a elastico per permettere di conservare biglietti e fogliettini.

Edmond il coniglio ci osserva dalla copertina. A una prima occhiata sembrerebbe un coniglio come tutti gli altri, ma ha una macchina fotografica al collo e un taccuino tra le zampe.

L’autore e illustratore Thierry Dedieu racconta di aver trovato il taccuino fuori dalla sua tana, e di avercelo consegnato così com’era, selezionando un po’ le immagini, gli appunti e i disegni realizzati da Edmond.

A partire da questo espediente narrativo, si dipana il testo, scritto in prima persona, con uno stile scorrevole e acuto, a tratti ironico, che si integra perfettamente con la parte visiva svelando a ogni pagina una nuova scoperta.

Infatti, sfogliando questo libro sembra quasi di essere invitati a farsi piccoli come conigli, a mettersi col muso all’altezza dei fiori e dei funghi per osservare prati, boschi e giardini con occhi nuovi. Occhi da animaletto selvatico che sanno scoprire bestioline nascoste tra le foglie e i petali di rosa, e mappe misteriose disegnate sui sassi, spesso con uno sguardo fantasioso, come in questo passo: «All’inizio, pensavo di aver visto una principessa addormentata, avvolta in un velo di organza. In realtà era una povera crisopa verde, con le sue belle ali di pizzo, trasformata in mummia da un ragno».

Oltre alle immagini fotografiche ci sono anche appunti illustrati, tratteggiati in bianco e nero o finemente dipinti ad acquerello, come quelli sul volo delle farfalle vulcano.

Il diario di Edmond è ricco di meraviglie ma anche di stranezze che fanno scaturire domande e pensieri, perché è questo quello che capita quando si esce di casa con l’intento di immergersi completamente nella natura, dal giusto punto di osservazione, muniti di colori e macchina fotografica.

Una lente d’ingrandimento sui piccoli mondi naturali nascosti tutti da scoprire, a qualsiasi età, da portare in viaggio con sé, proprio come un taccuino, per assumere ogni tanto lo sguardo di un piccolo coniglietto nei confronti della bellezza che ci circonda.

Chiara Sorrentino