Sozzigalli, il Centro Civico dona materiale montessoriano alla Scuola primaria Battisti

Il Centro Civico di Sozzigalli anche quest’anno non ha mancato di sostenere la Scuola primaria Cesare Battisti che si trova nella frazione di Soliera, donando materiale montessoriano, vale a dire strumenti che consentono  di ampliare l’offerta formativa con attività didattiche specifiche per sperimentare in parte il metodo Montessori.

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Un gesto generoso a favore della comunità: pensare all’educazione dei bambini significa prendersi a cuore il futuro del paese. Il Centro Civico di Sozzigalli anche quest’anno non ha mancato di sostenere la Scuola primaria Cesare Battisti che si trova nella frazione di Soliera, donando materiale montessoriano, vale a dire strumenti che consentono  di ampliare l’offerta formativa con attività didattiche specifiche per sperimentare in parte il metodo Montessori. “Riteniamo sia necessario investire sul futuro” sostiene Roberto Montorsi, presidente  del Ritrovo sportivo di Sozzigalli, è vero che Sozzigalli è una piccola realtà, ma questo anziché costituire un limite, è un punto di forza: “ci conosciamo tutti  e ci prendiamo a cura gli uni degli altri, dei piccoli come dei più grandi”, sottolinea Dino Curto, vicepresidente dell’associazione. Il Centro Civico di via Carpi Ravarino 1986 infatti offre  possibilità di aggregazione ai giovani (bar Baldo) e agli adulti della frazione. Lo scorso anno lo stesso Centro Civico ha donato alle scuole Battisti il materiale per l’outdoor education: tutto quanto necessario per poter realizzare l’orto nel giardino della scuola, esperienza apprezzata moltissimo da bambine e bambini. Un sentito ringraziamento al Centro Civico viene anche dalla referente del plesso, la maestra Maria Capristo: “il materiale fornito ci permetterà di sperimentare attività secondo il metodo Montessori, attività che consentono ai bambini di apprendere attraverso l’esperienza diretta e, perché no, anche attraverso i lori errori. L’educazione montessoriana promuove il lavoro in gruppo, la condivisione e la cooperazione, l’apprendimento a partire da esperienze dirette, la piccola dimensione della scuola e il fatto di essere immersa nel verde e nella campagna favoriscono questo stile di apprendimento”.