Consegnati gli attestati a 13 operatori socio-sanitari

Si è concluso, con la consegna dei diplomi, il Corso di riqualifica per Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) organizzato da ForModena con il contributo del Comune di Carpi, che ha coperto interamente le quote di iscrizione dei partecipanti (1.600 euro ciascuno).

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Si è concluso, con la consegna dei diplomi, il Corso di riqualifica per Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) organizzato da ForModena con il contributo del Comune di Carpi, che ha coperto interamente le quote di iscrizione dei partecipanti (1.600 euro ciascuno). Sono 13 gli allievi che con grande tenacia e impegno hanno effettuato il percorso formativo nominati ufficialmente Operatori Socio Sanitari nel corso di una cerimonia tenutasi nei giorni scorsi in Sala consiliare alla presenza delle assessore Tamara Calzolari (Sociale e Sanità) e Mariella Lugli (Bilancio) con Francesca Malagoli e Cristina Piccinini, rispettivamente direttrice generale di ForModena e coordinatrice. Il corso era rivolto a figure professionali con almeno dodici mesi d’esperienza assistenziale alla persona residenti o domiciliate a Carpi o operative in strutture assistenziali del territorio comunale. Trecento le ore complessive di formazione (di cui 90 di stage) in modalità mista (on-line e in presenza) tenute da docenti di ForModena con lezioni teoriche e laboratori pratici per imparare le tecniche di movimentazione, igiene, alimentazione e vestizione dei pazienti, l’utilizzo delle attrezzature per il monitoraggio dei parametri vitali, esercitazioni di primo soccorso sui manichini specifici per la rianimazione. “La pandemia da Covid 19 – spiega l’assessore Calzolari – ha acuito l’emergenza legata al reperimento di figure OSS qualificate il cui ruolo è diventato sempre più ricercato e richiesto. Con questa importante operazione il Comune di Carpi ha voluto da un lato favorire la formazione e qualificazione di personale specializzato, con l’obiettivo dell’inserimento lavorativo e dall’altro valorizzare e qualificare i servizi socio sanitari del territorio. Tutti i neodiplomati sono già al lavoro in strutture socio-sanitarie del territorio a conferma della bontà dell’iniziativa”.