Shopper illegali: sequestrati più di 60 chili di buste in plastica non conformi

Nel corso del mese di maggio i Militari delle Stazioni Carabinieri Forestali della Provincia di Modena hanno effettuato una serie di controlli mirati a contrastare il fenomeno dell’immissione nell’ambiente di buste di plastica non conformi alla normativa vigente, il cui commercio è oramai vietato da diversi anni.

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Nel corso del mese di maggio i Militari delle Stazioni Carabinieri Forestali della Provincia di Modena hanno effettuato una serie di controlli mirati a contrastare il fenomeno dell’immissione nell’ambiente di buste di plastica non conformi alla normativa vigente, il cui commercio è oramai vietato da diversi anni.

I controlli, inseriti in una campagna nazionale volta al contrasto di tale fenomeno, hanno visto impegnate numerose pattuglie operanti su tutto il territorio provinciale: in questa prima fase della campagna sono stati effettuati controlli nei mercati settimanali che si svolgono nei comuni della provincia di Modena. Sono stati sequestrati complessivamente più di 60 kg di materiale e elevate sanzioni amministrative per complessivi 15mila euro.

Il commercio delle buste di plastica irregolari è ritenuto uno dei “core business” nell’ambito dei crimini ambientali, anche in virtù del costo estremamente conveniente: fino ad un decimo rispetto alle buste realizzate con materiali biodegradabili. 

L’immissione nell’ambiente di materiale plastico proveniente da shoppers illegali è un grave e annoso problema che può compromettere l’integrità di diversi ecosistemi (si pensi agli enormi danni della plastica in mare).

Si ricorda pertanto che le buste per essere legali devono riportare tutte le indicazioni attestanti la conformità per la loro commerciabilità e il loro utilizzo: è bene che tutti i cittadini siano consapevoli che è un grande gesto di attenzione verso l’ambiente pretendere che vengano loro forniti dai venditori esclusivamente sacchetti in plastica regolari.