L’Itis Leonardo Da Vinci testimone di Legalità

Legalità, rispetto delle regole, cittadinanza digitale, con particolare attenzione all’uso consapevole dei mezzi di comunicazione virtuale e ai rischi connessi alla navigazione su Internet e all’uso indiscriminato dei social network, tra cui spiccano i fenomeni del cyberbullismo, troll, flaming, haters, body shaming, challenge e innaturale dipendenza dalla rete… sono solo alcuni dei temi trattati dal personale delle Questure di Modena e Carpi agli studenti del Vinci.

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Il progetto PretenDiamo Legalità, arrivato alla sua quinta edizione, nato dalla collaborazione tra le Questure delle maggiori province d’Italia e il Miur, ha incontrato i ragazzi dell’Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci di Carpi, che si sono abilmente destreggiati con impegno e cura fra Cittadinanza attiva, Cittadinanza digitale e rapporto interpersonale, per dire no al bullismo, alla illegalità sotto ogni forma e alla dipendenza dai social network, evidenziando che nella parola “pretendiamo” che dà il titolo al concorso è ben rimarcata la necessità di “Dare” tutti insieme esempio di legalità oltre che pretenderla. 

Il dirigente Marcello Miselli ha voluto dare un proprio fattivo e personale contributo a questa esperienza che da più parti è stata definita la madre di tutte le battaglie, essendo i giovani d’oggi i protagonisti del futuro prossimo. Al progetto hanno partecipato ben 10 classi trasversali del primo e del secondo anno dell’istituto carpigiano che conta ben quattro indirizzi di studio: Chimico, Elettronico, Informatico e Meccatronico (1Ae, 1Bm, 1Cm, 1Bi, 2Bm, 2Ci, 2Ac, 2Ai, 2Be, 2Bi) con la collaborazione e la vigile assistenza di molti docenti di riferimento e il coordinamento del docente di Diritto ed Educazione Civica, professor Carlo Del Misto, in collaborazione con la professor di Italiano e Storia, Stefania Leomanni, che in particolare ha curato i testi dei copioni scritti dagli alunni per le varie rappresentazioni. 

Personale specializzato delle rispettive Questure di Modena e Carpi ha presentato in data 10 e 24 marzo, presso le aule dell’Istituto attrezzate adeguatamente anche nel rispetto della normativa anti-covid19, alcuni video e cortometraggi di forte presa e ha in particolare stimolato la riflessione dei ragazzi partecipanti sull’importanza della legalità e del rispetto delle regole che rende i giovani protagonisti della realtà sociale, individuando i temi di più alto impatto, quali Cittadinanza attiva e Costituzione, con particolare riferimento al contrasto alla criminalità organizzata anche di stampo mafioso nel trentennale delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, laddove i martiri della Giustizia, Falcone e Borsellino e quanti con loro hanno trovato la morte in quegli orribili disastri, continuano ad insegnare ad ogni generazione il coraggio di reagire alle ingiustizie, ai soprusi, all’illegalità respingendo ogni forma di compromesso. Cittadinanza digitale, con particolare attenzione all’uso consapevole dei mezzi di comunicazione virtuale e ai rischi connessi alla navigazione su Internet e all’uso indiscriminato dei social network, tra cui spiccano i fenomeni del cyberbullismo, troll, flaming, haters, body shaming, challenge e innaturale dipendenza dalla rete. Rapporto con gli altri, ponendo l’attenzione su cosa significhi essere responsabili delle proprie azioni e quanto le proprie scelte incidano sulla vita altrui, con particolare evidenza sull’abuso di sostanze alcooliche e stupefacenti soprattutto in occasione di feste e rave party e quali e quanti effetti dannosi ha per sé e per gli altri il mancato rispetto delle regole, per terminare poi sui comportamenti trasgressivi ed illeciti posti in essere da baby gang soprattutto in ambito ferroviario che denotano oltre al disagio sociale e familiare anche devianze derivanti dalle tendenze musicali emergenti che incitano le nuove generazioni alla trasgressione. 

I ragazzi del Vinci, come previsto dall’apposito bando, hanno prodotto video di pregevole fattura, in tutti i campi interessati dalla manifestazione, sottolineando con il loro impegno e la loro dedizione che in questo specifico frangente partecipare non solo è importante, ma è eminentemente necessario per non rimanere anonimi e per far sentire la propria voce.

Un’apposita commissione nominata e presieduta dal Questore, tra cui un rappresentante del mondo scolastico ed un rappresentante locale del mondo della cultura, individuerà un lavoro per ciascuna categoria tenendo conto dei criteri di efficacia e pertinenza nella rappresentazione del tema oltre alla creatività e originalità di espressione, cui seguirà un premio. 

Siamo sicuri che i ragazzi dell’Itis Leonardo da Vinci di Carpi hanno già vinto per aver espresso il proprio NO convinto, consapevole e sincero a tutte le forme di illegalità, dimostrando che laddove sapientemente seguiti e ben indirizzati i giovani possono essere veramente la base di lancio per il futuro dell’umanità verso mete sempre più grandiose.