Aimag sostiene il Punto d’ascolto per donne in difficoltà di Carpi

Ormai da tre anni Aimag ha deciso, nel mese di marzo, di promuovere la cultura di genere e offrire un particolare sostegno, con un contributo economico, a un’associazione del territorio delle Terre d’Argine che si occupa di tematiche al femminile. Per il 2022 l’azienda ha scelto il Punto d’ascolto per donne in difficoltà, gestito dall’Associazione Papa Giovanni XXIII.

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Ormai da tre anni Aimag ha deciso, nel mese di marzo, di promuovere la cultura di genere e offrire un particolare sostegno, con un contributo economico, a un’associazione del territorio delle Terre d’Argine che si occupa di tematiche al femminile. 

Per il 2022 l’azienda ha scelto il Punto d’ascolto per donne in difficoltà, gestito dall’Associazione Papa Giovanni XXIII. Il Punto d’ascolto è nato a Carpi, lo scorso settembre – in collaborazione con Migrantes, l’Ufficio interdiocesano di Modena e Carpi e grazie al contributo della Fondazione CR Carpi – per dare risposta al bisogno di numerose donne immigrate e italiane, che si trovano a vivere in difficoltà relazionali e sociali, o anche in contesti di violenza psicologica, economica o maltrattamenti e mette in campo le competenze interculturali necessarie a identificare i bisogni specifici di chi ha un vissuto migratorio.  Si tratta di progetto sperimentale che trova la sua sede naturale presso la Casa del Volontariato al civico 22 di via Peruzzi. Qui, una équipe di operatrici della Comunità di don Benzi, offrono consulenze e mediazione interculturale con un approccio sensibile al genere, e sono a disposizione due mattine a settimana in sede o  nei territori di provenienza delle donne, per l’ascolto e l’invio ai servizi specializzati del territorio.
Il Punto d’ascolto è intitolato a Miriam, una donna che grazie all’accoglienza nell’Associazione Papa Giovanni XXIII ha potuto superare la propria difficoltà, integrarsi nel territorio e trovare un nuovo futuro per sé e la sua bambina. Come per la storia di Miriam, il punto d’ascolto vuole pertanto essere soprattutto una opportunità per identificare bisogni e creare una rete più capillare con i servizi e gli sportelli già esistenti nel territorio.