Primo prelievo di organi da donatore a cuore fermo all’Ospedale di Carpi

“È la prima volta che viene eseguito un prelievo di questo tipo a Carpi – sottolinea il dottor Alessandro Pignatti, Direttore dell’Anestesia e Rianimazione di Area Nord dell’Azienda USL di Modena – e questo per noi è fonte di grande soddisfazione, soprattutto tenendo conto della situazione legata al Covid. Nonostante la pressione epidemica sugli ospedali, l’attività di prelievo continua: ritengo sia un messaggio importante, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della donazione, su cui noi lavoriamo e spendiamo energie e risorse”.

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dottor Alessandro Pignatti

Eseguito oggi il primo prelievo di organi da donatore a cuore fermo presso le sale operatorie dell’Ospedale Ramazzini di Carpi. Il prelievo, che si è svolto sotto il coordinamento della dottoressa Gabriela Sangiorgi del Centro Regionale di riferimento per i Trapianti dell’Emilia-Romagna, è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra medici, infermieri e perfusionisti delle equipe di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Civile di Baggiovara diretta dalla dottoressa Elisabetta Bertellini e quella dell’Ospedale di Carpi guidata dal dottor Alessandro Pignatti.

“La complessa procedura per giungere al prelievo e al trapianto di organi in questo particolare tipo di donazione – spiega la dottoressa Bertellini – è operativa da oramai più di 5 anni all’ospedale OCB dove sono state eseguite circa trenta procedure. In questo caso si è reso necessario spostare l’equipe dell’ospedale di Baggiovara all’ospedale di Carpi per permettere il prelievo degli organi senza dover trasferire il paziente in altra Terapia Intensiva e in altro ospedale. Credo questo prelievo costituisca un’ulteriore conferma della continua e proficua collaborazione tra Azienda Ospedaliera e rete Provinciale e, nel caso specifico, tra Terapie Intensive”.

“È la prima volta che viene eseguito un prelievo di questo tipo a Carpi – sottolinea il dottor Pignatti – e questo per noi è fonte di grande soddisfazione, soprattutto tenendo conto della situazione legata al Covid. Nonostante la pressione epidemica sugli ospedali, l’attività di prelievo continua: ritengo sia un messaggio importante, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della donazione, su cui noi lavoriamo e spendiamo energie e risorse”.