Carpi avrà il suo Ospedale di Comunità: 20 venti posti verranno allestiti al Carpine

Già a partire dal prossimo anno, Carpi avrà il suo Ospedale di Comunità: la struttura verrà ospitata al secondo piano della casa residenza Il Carpine. Spazi che verranno completamente ripensati e che saranno in grado di ospitare una ventina di posti. Una struttura territoriale posta in una posizione strategica, considerata la vicinanza all’ospedale Ramazzini, e per la quale il Comune di Carpi siglerà a stretto giro un accordo ufficiale con l’Ausl di Modena, ente quest’ultimo che gestirà l’Osco. Pregevole la decisione dell’Amministrazione di non consumare ulteriore suolo per erigere la struttura bensì di manutenere dei locali già esistenti per accelerare così l’attivazione del servizio.

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Da anni insistiamo sull’importanza di rafforzare la rete della medicina territoriale per riuscire così a far fronte alla sfida più complessa che si profila all’orizzonte ovvero la gestione delle cronicità, patologie che vanno a braccetto con il progressivo invecchiamento della popolazione.

In quel complesso puzzle che è la medicina del territorio si collocano anche gli Osco, ovvero gli ospedali di comunità. Un modello intermedio tra l’assistenza domiciliare e l’ospedalizzazione destinato a soggetti appartenenti alle fasce più deboli della popolazione assistiti dal proprio medico di famiglia, nella fase post acuta di dimissione dall’ospedale, oppure affetti da riacutizzazioni di malattie croniche che non necessitano di terapie intensive o di diagnostica a elevata tecnologia e che non possono, per motivi di natura clinica e sociale, essere adeguatamente trattati a domicilio; si tratta pertanto di cure intermedie che realizzano, per questi pazienti, la continuità delle cure dopo la dimissione ospedaliera e prima del rientro al proprio domicilio. Un luogo “aperto”, dove gli spazi sono pensati per una tipologia di degenza che prevede anche la presenza dei familiari, con la possibilità di stare vicini ai propri cari in modo confortevole, dove prevale la cura ai bisogni della persona rispetto alla cura medica. 

https://temponews.it/2020/02/20/quale-destino-per-il-vecchio-ospedale/

“Già a partire dal prossimo anno, – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Tamara Calzolari – Carpi avrà il suo Ospedale di Comunità: la struttura verrà ospitata al secondo piano della casa residenza Il Carpine. Spazi che verranno completamente ripensati e che saranno in grado di ospitare una ventina di posti. Una struttura territoriale posta in una posizione strategica, considerata la vicinanza all’ospedale Ramazzini, e per la quale il Comune di Carpi siglerà a stretto giro un accordo ufficiale con l’Ausl di Modena, ente che gestirà l’Osco”. Pregevole la decisione dell’Amministrazione di non consumare ulteriore suolo per erigere la struttura bensì di manutenere dei locali già esistenti per accelerare così l’attivazione del servizio. 

Jessica Bianchi