Delitto ai Caraibi: tutti e tre gli indagati restano in carcere

“Confidiamo nell’attività svolta dagli inquirenti - commentano gli avvocati Aimi e Giusti - auspicando che ci possa fornire gli strumenti per rendere giustizia a una famiglia straziata dal dolore e alla memoria della povera Claudia Lepore, sacrificata sull’altare di interessi di bassa lega”.

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In attesa dell’udienza preliminare, da cui dipenderà il rinvio a giudizio per i tre indagati del brutale omicidio della carpigiana Claudia Lepore, il quadro probatorio sembra rafforzarsi. “A distanza di oltre cinque mesi dalla carcerazione – commentano gli avvocati Enrico Aimi e Giulia Giusti – tutti e tre gli indagati sono ancora ristretti in regime di misura cautelare massima. Nonostante non si possa al momento parlare di colpevolezza, la mancata liberazione degli indagati, nelle more delle indagini, conforta l’idea che la pista da noi indicata e seguita dalla Procura non si sia rivelata del tutto infondata. Confidiamo nell’attività svolta dagli inquirenti, auspicando che ci possa fornire gli strumenti per rendere giustizia a una famiglia straziata dal dolore e alla memoria della povera Claudia Lepore, sacrificata sull’altare di interessi di bassa lega”.