La Variante Delta è arrivata a casa nostra: accertati tre casi nel modenese

"Sono tutti e tre giovani, tra i 20 e i 30 anni e non si erano ancora vaccinati”, spiega il dottor Davide Ferrari, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Modena.

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La Variante Delta è arrivata a casa nostra: accertati ieri tre casi nel modenese. Ad annunciarlo è il dottor Davide Ferrari, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Modena.

“Due di questi probabilmente sono stati contagiati da un convivente che si era recato all’estero mentre l’altro si è contagiato fuori regione. Sono tutti e tre giovani, tra i 20 e i 30 anni e non si erano ancora vaccinati. Al momento – prosegue il dottor Ferrari –  sono in isolamento domiciliare e sono seguiti dal Servizio di Igiene pubblica, abbiamo provveduto anche a mettere già in quarantena i loro contatti stretti. Al momento la situazione è sotto controllo, non possiamo certo parlare di focolaio come a Piacenza”.

La Variante Delta, sottolinea Ferrari, “dal punto di vista sintomatologico non si differenza dal ceppo originario ma ha una maggiore contagiosità, come la variante inglese prima di lei”. In Inghilterra, dove è ormai prevalente, sta facendo innalzare il numero di contagi ma, aggiunge il direttore, “nel Regno Unito molti cittadini hanno fatto solo una prima dose di vaccino e dunque la protezione non è completa”.

Sull’uso della mascherina Ferrari è chiaro: “in attesa di conoscere esattamente quali saranno le direttive ricordo che la non obbligatorietà di utilizzo in contesti all’aperto non significa smettere di usare la mascherina. Sarà sempre raccomandata negli ambienti chiusi, sui mezzi pubblici e all’aperto in caso di assembramenti o di contatti ravvicinati. 

Il rispetto delle misure di prevenzione, ricordo pertanto l’igienizzazione delle mani e il distanziamento, ci consentirà di migliorare ulteriormente il trend e abbassare ancora la curva di contagi e ricoveri. L’arrivo della Variante Delta è certamente motivo di preoccupazione ma col completamento della campagna vaccinale tali timori potranno ridursi”.