La rete per salvare il tessile si allarga

Firmato questa mattina a Carpi il nuovo protocollo tra gli enti a sostegno del comparto moda del territorio: insieme a Comune, Fondazione CR Carpi, associazioni di categoria e ForModena, entrano formalmente Camera di Commercio di Modena e Fondazione Democenter-SIPE.

0
384

Un nuovo passo avanti compiuto nel tentativo di far fronte comune in una situazione difficile per tutta la filiera della moda. Firmato questa mattina il nuovo Protocollo di intesa del progetto Carpi Fashion System, che adotta e concretizza le linee guida del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

A sottoscrivere il testo i soggetti realizzatori, con l’ingresso nel progetto della Camera di Commercio di Modena, insieme alla Fondazione Democenter-SIPE e a ForModena, affiancati dai soggetti patrocinanti, ovvero Comune di Carpi, CNA Modena, LAPAM-Confartigianato e Confindustria Emilia, con la Fondazione CR Carpi come ente proponente. 

Le attività di Carpi Fashion System, che comprende così formalmente tutti i soggetti che sul territorio agiscono a sostegno delle imprese, saranno concepiti e realizzati secondo quattro linee guida: internazionalizzazione, a cura della Camera di Commercio di Modena, innovazione e promozione, di pertinenza della Fondazione Democanter-SIPE e formazione, che sarà seguita da ForModena.

Il progetto compie poi un ulteriore salto di qualità con la formale registrazione del marchio Carpi Fashion System dalla Camera di Commercio di Modena. L’ente camerale provvederà inoltre all’acquisizione del marchio Moda Makers, già esistente e depositato dall’attuale titolare, il Consorzio Expo Modena. Il protocollo firmato questa mattina resterà in vigore fino al termine del 2023.

“Carpi Fashion System – commentano i firmatari del progetto – è un progetto che ha sempre avuto l’ambizione di avere un respiro ampio, una visione che non si limitasse alle contingenze ma contribuisse a gettare le basi per il futuro. In un momento cruciale per il futuro della manifattura del territorio intendiamo fare di tutto affinché il tessuto produttivo costruito in generazioni non vada disperso e non si eroda il patrimonio di conoscenze, abilità, saperi che rende la manifattura tessile del Distretto di Carpi un’eccellenza italiana”.