Superbonus 110%, decine di richieste: “uffici in difficoltà”

Tempi lunghi e conseguenti disagi per le imprese e i tecnici nell’accedere agli atti catastali in Comune a Carpi. “La legge indica il termine dei 30 giorni ma oggi l’attesa arriva anche a 90 giorni” rivela un professionista.

0
774

Tempi lunghi e conseguenti disagi per le imprese e i tecnici nell’accedere agli atti catastali in Comune a Carpi. “La legge indica il termine dei 30 giorni ma oggi l’attesa arriva anche a 90 giorni” rivela un professionista.

“La situazione non è semplice – afferma l’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi – e sono il primo a dirlo ma il lavoro, già complicato dal covid, è aumentato enormemente in conseguenza del Superbonus 110%”.

Esattamente un anno fa, prima della pandemia, bastava che il tecnico prenotasse un appuntamento: gli addetti comunali recuperavano la pratica dall’archivio e permettevano che fosse fotografata o provvedevano a fare la scansione delle parti richieste. Prima dell’epidemia era iniziato il percorso di digitalizzazione degli archivi ma è stato interrotto.

“Oggi non è più possibile: a causa delle norme anticovid non è permesso ad alcuna persona di toccare i fogli e gli addetto fanno la scansione dell’intera pratica per inviarla per via telematica”.

Decine di richieste di accesso agli atti in conseguenza dell’introduzione del Superbonus 110% hanno mandato in tilt gli uffici provocando un rallentamento importante: “molti tecnici – aggiunge Righi – stanno richiedendo la documentazione relativa a interi condomini. Abbiamo una media giornaliera di 5,5 richieste di accesso agli atti  ma l’ufficio riesce a evadere tre pratiche al giorno e così il lavoro si accumula inevitabilmente e non basta il personale dirottato da altri uffici, la domanda è veramente troppo alta e chiediamo comprensione per una situazione che condividiamo con tutti gli altri comuni, nessuno escluso”.

Proprio per queste difficoltà diffuse, la legge di bilancio per l’anno 2021 aveva istituito, presso il Ministero dello Sviluppo economico, un fondo di 10 milioni di euro, allo scopo di potenziare gli uffici dei Comuni che si occupano della gestione dei servizi connessi all’erogazione del Superbonus 110%, assumendo personale tecnico sia a tempo determinato che per l’anno in corso.

“Ad oggi, però, l’unica notizia pervenuta è che bisognerà attendere le indicazioni operative contenute nei Dpcm che saranno adottati prossimamente”.

Sara Gelli