Hanno reddito di cittadinanza e aiuteranno nella vaccinazione

Circa 60 percettori del reddito di cittadinanza saranno impegnati nel punto prelievi di Carpi. Collaboreranno con il personale dell’Ausl per organizzare i flussi dei pazienti, facendo mantenere le distanze, rilevando la temperatura corporea e aiutando a sbrigare semplici pratiche.

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Bologna, 16/02/2021. Coronavirus, parte dalla Casa della Salute del Navile la campagna vaccinale per le persone nate nel 1936 e anni precedenti. Saranno accolti i primi cittadini ultraottantacinquenni che si sottoporranno alla vaccinazione. Raffaele Donini Assessore regionale alle Politiche per la salute. Giuliano Barigazzi Presidente CTSSM. Paolo Bordon Direttore Generale Azienda Usl di Bologna. Lorenzo Roti Direttore Sanitario Azienda Usl di Bologna. ARCHIVIO AUSL BOLOGNA foto Paolo Righi

Circa sessanta percettori del reddito di cittadinanza saranno coinvolti nelle operazioni di vaccinazione delle persone con oltre 85 anni, iniziate nel punto prelievi di Carpi, per dare una mano: in particolare, collaboreranno con il personale dell’Ausl per organizzare i flussi dei pazienti, facendo mantenere le distanze, rilevando la temperatura corporea e aiutando a sbrigare semplici pratiche. 

L’iniziativa scaturisce dalla proposta che i Servizi sociali hanno fatto all’Azienda Usl: predisporre un progetto per coinvolgere nella vaccinazione i beneficiari di questa misura, i quali – come prevede la normativa – devono svolgere alcune ore di attività nell’ambito di progetti utili per la collettività nel Comune di residenza.

Al centro prelievi si alterneranno una sessantina di carpigiani, dal lunedì al sabato, secondo la turnazione stabilità con l’Ausl.

“E’ stato un lavoro di organizzazione molto impegnativo – commenta Tamara Calzolari, assessore ai Servizi Sociali  – che ci consentirà di colpire un doppio obiettivo: coinvolgere i percettori del reddito di cittadinanza fornendo loro una occasione per svolgere una utile attività a beneficio della comunità”.

A breve partirà un altro progetto, per impiegare i percettori del reddito di cittadinanza per mantenere il distanziamento degli studenti all’uscita delle secondarie di secondo grado. In carico ai Servizi dell’Unione risultano 414 beneficiari: quelli tenuti a svolgere attività sono 313.