Da Casona di Marano a Pieve di Trebbio a piedi

Sentieri Minimi è il titolo della nuova rubrica di Tempo a cura di Bruno Pullin. “Tutti vorremmo avere una settimana, un mese o anche più per partire. Spegnere tutto e cambiare aria. Ma chi li ha tutti questi giorni? Allora meglio una giornata, mezza giornata o, almeno, alcune ore. Da qui nasce la rubrica Sentieri minimi: presentare alcuni itinerari in zona che si possono fare in poco tempo”, scrive l’autore. Ecco il primo itinerario: da Casona di Marano a Pieve di Trebbio / Sassi di Rocca Malatina passando da via Fondovalle e via Castellino - Ritorno dal Sentiero dei Ponticelli.

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Da Casona di Marano a Pieve di Trebbio / Sassi di Rocca Malatina passando da via Fondovalle e via Castellino – Ritorno dal Sentiero dei Ponticelli

Tutti vorremmo avere una settimana, un mese o anche più per partire. Spegnere tutto e cambiare aria. Ma chi li ha tutti questi giorni? Allora meglio una giornata, mezza giornata o, almeno, alcune ore. Da qui nasce la rubrica Sentieri minimi: presentare alcuni itinerari in zona che si possono fare in poco tempo.

Questo itinerario è piuttosto semplice, in particolare all’andata perché tutto su una strada con pendenza limitata e completamente asfaltata tranne in un breve tratto. Il traffico è scarsissimo e non ci si deve preoccupare. Il ritorno può essere effettuato sul divertente Sentiero dei ponticelli dove occorre mettere in conto una certa quantità di fango, a meno che non si vada in periodo siccitoso. In alternativa si può sempre tornare dal percorso dell’andata. Dalla Fondovalle Panaro deviamo a destra e prendiamo il ponte di Casona di Marano. Dopo il ponte sulla destra c’è un ampio parcheggio pubblico realizzato dal Parco dei Sassi. E’ da preferire a quello del ristorante “Al fiume”perché quest’ultimo è riservato ai clienti. Lasciata la macchina si parte seguendo la strada in leggera salita. Dopo poche centinaia di metri si trova un bivio: a sinistra (Via Castiglione) si va verso Zocchetta e Guiglia; noi invece teniamo la destra verso Rocca Malatina e Castellino delle Formiche (Via Fondovalle). Non ci sono indicazioni se non un’ampia sfilata di cartelli di vari B&B, agriturismi e ristoranti. La scelta è quindi invitante. Dopo questo bivio per alcuni chilometri non abbiamo altro da fare che goderci il panorama sul sottostante fiume Panaro e cercare di scorgere davanti a noi la sagoma riconoscibile dei Sassi. Vincerà la gara ovviamente chi li vede per primo. Si resta sulla strada e dopo circa quattro chilometri incontriamo un altro bivio: qui teniamo la sinistra, verso Pieve di Trebbio: seguiamo indicazione per Agriturismo Ca’ Rastelli. Se volete accorciare un po’ il percorso, al bivio suddetto trovate tra le due strade un ripido sentiero. Lo sconsigliamo se il terreno è bagnato e preferiamo restare sulla strada per mantenere la dolcezza del percorso sin qui seguito. Seguendo la strada arriviamo a un borgo dove vi era un antico castello, poi distrutto e divenuto abitazione. Passando tra i (brutti) edifici per la stagionatura dei prosciutti si arriva alla Trattoria Ca’ Rastelli, dove possiamo mangiare. Consigliamo la prenotazione perché è uno dei pochi esercizi aperti nella zona dei Sassi e spesso è pieno, soprattutto di sabato e domenica. Da questo punto possiamo proseguire per 200 metri sino al parcheggio e tenendo la destra raggiungere con una passeggiata di circa un chilometro circa il borgo dei Sassi. I Sassi di Rocca Malatina non hanno bisogno di presentazioni: ricordiamo solo che in alcune giornate si può accedere sino alla sommità (biglietto all’ingresso del borgo) e che tra Ca’ Rastelli e i Sassi vi sono altri due punti dove poter mangiare: il ristorante il Faro e la locanda Altoforno Piccoli Impasti Agresti che nella bella stagione mette i tavolini all’esterno sul sentiero. Visitati i Sassi facciamo ritorno verso Ca’ Rastelli, si prosegue sino alla Pieve di Trebbio che merita una visita (prenotare all’Ente Parco), e da qui, per un facile sentiero, ben segnalato, che si stacca dalla strada sulla destra poche centinaia di metri dopo la chiesa, si scende a Casona dal Sentiero dei ponticelli.

Questo sentiero si intrufola nella valletta del Rio Frascara e lo attraversa innumerevoli volte, ognuna con un ponticello in legno diverso dagli altri. In primavera è uno spettacolo per le fioriture di primule, viole e tante altre specie che tappezzano letteralmente le sponde argillose. In estate godrete di un fresco meraviglioso.

E’ sconsigliabile farlo in periodi di pioggia perché il terreno diventa molto scivoloso, anche se questo può essere un ulteriore motivo di divertimento. Fate attenzione alle biciclette MTB che è facile incrociare perché non tutti i ciclisti sono provvisti di buon senso e capita che scambino il sentiero per una pista di discesa. Il sentiero dei Ponticelli sbuca sulla via Fondovalle a circa 2 km dal parcheggio. Non resta che riprendere la strada per tornare alla macchina.

Bruno Pullin