Il presepe del futuro secondo Franca Gualtieri

Al visionario progetto Presepe del Futuro, ideato da Guillermo Mariotto, stilista della maison Gattinoni, ha partecipato anche la scrittrice e imprenditrice di moda carpigiana Franca Gualtieri con l’opera Cuore e genesi.

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l’opera Cuore e genesi

“In questo momento storico così difficile dobbiamo ritornare alle nostre radici, dobbiamo recuperare i nostri valori, le nostre doti morali, le nostre virtù, dobbiamo rimanere uniti, vivere come una comunità forte e solidale. Questa installazione artistica vuole in qualche modo preannunciare l’arrivo di una nuova era d’amore”. Così il direttore artistico del progetto, Guillermo Mariotto, stilista della maison Gattinoni, ha presentato B-Jesus. Il presepe del futuro: “un omaggio partecipato al nostro Paese”.

Franca Gualtieri

L’installazione rappresenta l’Italia vista dal cielo: 19,52 metri di lunghezza per 14 di larghezza. Progettato in 3D dall’artista e scultore Pellegrino Cuciniello, prodotto dall’ingegnere artista e scultore Giuseppe Verri, il presepe è formato da pezzi di triangoli isosceli ricoperti di ceramica dell’azienda Iris di Modena. Oltre ad alcuni bambini delle scuole, a realizzare le statuine ci hanno pensato oltre un centinaio di artisti, tra scultori, architetti, gioiellieri, designer e stilisti. A questo visionario progetto ha partecipato anche la scrittrice e imprenditrice di moda carpigiana Franca Gualtieri con l’opera Cuore e genesi.

“Conosco Mariotto da oltre dieci anni – sorride Franca – e ci sentiamo spesso al telefono anche soltanto per condividere il ricordo di un buon piatto di lasagne assaporato insieme. Alcuni mesi fa, chiacchierando, mi ha chiesto di preparare una statuina perché il Presepe del futuro stava per vedere la luce. Ho riflettuto a lungo prima di avere l’ispirazione poi, all’improvviso, l’idea si è materializzata nella mia mente e ho iniziato a lavorare. Potevamo scegliere tra una pecora, un pastore o un angelo, io ho optato per la pecorella”.

Un animale che, in un futuro lontano, come probabilmente accadrà anche agli esseri umani, subirà una profonda trasformazione per resistere ai cambiamenti climatici e all’inquinamento, grazie ai progressi della robotica e della scienza in generale. “La mia

il fumetto di Daniele Saccani

pecora ha le zampe d’acciaio e respira attraverso un filtro. Le sono rimaste le orecchie, ma sono di plastica, materiale che ci sta letteralmente inghiottendo. Ha inoltre perduto il proprio vello e quindi è completamente trasparente”. Ma in quel corpo trasmutato batte un cuore e lì si può ancora annidare la vita: “il presepe è un potente simbolo di maternità e rinascita e dunque nella mia pecorella spicca un rosso cuore di pannolenci e un agnellino. Perchè nel futuro che immagino c’è ancora spazio per il parto e il perpetuarsi della vita”. Creativa e generosa, Franca ama condividere e, soprattutto, aiutare i più giovani ad affermarsi: “ho coinvolto nel progetto il bravissimo fumettista Daniele Saccani. La sua penna ha conquistato Mariotto e ora lui avrà il compito di realizzare i fumetti ispirati alle opere del Presepe del futuro, affinchè possa nascerne un libro”.

Il presepe, realizzato con il patrocinio di Roma Capitale e Rai, inizialmente posizionato in Piazza Vittorio Emanuele II, all’interno del quartiere multietnico Esquilino, sarà itinerante e viaggerà per un anno in tutta Italia. E chissà che non possa fare tappa anche a Carpi…

Jessica Bianchi