Un Ospedale di Comunità a Novi: ospiterà unicamente pazienti positivi al Covid

Realizzato in un’ala della CRA Cortenova di Novi, con ingresso e spazi totalmente indipendenti, ospiterà 15 pazienti. Un importante potenziamento nella rete dei servizi territoriali, fondamentale anche per fronteggiare l’emergenza Covid.

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Al centro da sinistra Stefania Ascari, Direttore del Distretto di Carpi; Enrico Diacci, Sindaco di Novi; Alberto Bellelli, Assessore con delega a Servizi Sociali e Sanitari dell’Unione delle Terre d’Argine.

Ha accolto i primi pazienti sabato scorso il nuovo Ospedale di Comunità (OsCo) a servizio della provincia di Modena: realizzato in un’ala della Casa Residenza per Anziani Cortenova di Novi di Modena, il nuovo OsCo è dotato di 15 posti letto (7 doppie e 1 singola, tutte con servizi igienici), può contare su spazi completamente separati a livello strutturale dal resto della CRA, grazie anche ad accessi riservati. Dunque non ci sarà alcuna commistione tra gli operatori e i pazienti dell’OsCo e quelli della CRA, che accederanno da due ingressi distinti e non avranno, all’interno delle strutture, nessuna area in comune.
L’OsCo sarà gestito, in una logica di rete con tutti gli altri servizi sanitari, dall’Azienda Usl con proprio personale e l’assistenza sanitaria dei 15 pazienti è garantita da uno staff composto da diverse professionalità: infermieri, OSS, fisioterapisti e un medico geriatra, la dottoressa Giuliana Micale. La Direzione sanitaria dell’OsCo è affidata al dottor Federico Barbani, mentre Cinzia Minozzi è stata nominata coordinatrice infermieristica.
Ponte tra l’assistenza ospedaliera e quella domiciliare, l’OsCo rappresenta un presidio territoriale fondamentale, rivolto a pazienti anziani, che non necessitano di assistenza ospedaliera, ma le cui condizioni richiedono un’assistenza infermieristica continuativa, o a pazienti fragili con patologie croniche in fase di riacutizzazione. In questa fase dell’epidemia ospiterà unicamente pazienti positivi al Covid. Saranno le Unità di valutazione ospedaliera (équipe che operano nell’ambito delle dimissioni protette) presenti in tutti gli ospedali della provincia, a richiedere il ricovero presso l’OsCo dei pazienti.