Test sierologico rapido e gratuito in farmacia anche per i nonni non conviventi

L'assessore Donini: "I nonni sono una delle fasce più a rischio ma anche più importanti, per il fondamentale supporto che danno alle famiglie. Estendiamo la platea per effettuare quanti più test possibili e circoscrivere gli asintomatici".

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Cresce il numero di persone che potranno accedere ai test sierologici rapidi e gratuiti nelle farmacie voluti dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito della campagna di screening epidemiologico rivolto agli studenti e ai loro familiari. Anche i nonni non conviventi, vale a dire i nonni che, nell’ambito dell’organizzazione famigliare, mettono il proprio tempo a disposizione in maniera continuativa per collaborare all’accudimento dei nipoti pur non convivendo con loro, hanno diritto ad effettuare i controlli che permettono di determinare la presenza di anticorpi per il Covid-19.
L’assessorato alle Politiche per la salute ha chiesto alle associazioni di categoria delle farmacie convenzionate di rivedere l’accordo sullo svolgimento dei test, siglato a inizio mese e che ha permesso la partenza della campagna il 19 ottobre, per includere anche le nonne e i nonni tra i beneficiari: da una parte perché è conclamato che in numerose famiglie i nonni trascorrano molto tempo con i loro nipoti che ancora frequentano la scuola, permettendo in maniera decisiva ai genitori di conciliare al meglio i ritmi vita-lavoro, dall’altra perché gli anziani sono indubbiamente la fascia di popolazione più a rischio e più fragile nei confronti del Coronavirus.
In occasione della revisione dell’accordo con le farmacie dall’assessorato regionale alla Sanità arriva anche un altro chiarimento sull’interpretazione del target della campagna di screening: l’effettuazione dei test diagnostici rapidi per la ricerca degli anticorpi anti SARS-CoV-2 deve essere fruibile anche per i genitori non conviventi degli alunni/studenti da 0 a 18 anni e maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore – quindi i genitori non conviventi con i figli in caso di divorzio, separazione o altre situazioni che determinino l’assenza di un genitore dal contesto della convivenza – perché la genitorialità prescinde dalla convivenza con i figli.

“Questa campagna, la più grande mai avviata in Italia per mappare e circoscrivere il Coronavirus, vuole avere la massima efficacia possibile, perché è solo individuando quanti più asintomatici possibile che possiamo contenere il virus nell’attesa del vaccino. Ringrazio quindi ancora una volta tutte le farmacie convenzionate per aver acconsentito immediatamente a estendere ulteriormente i destinatari di questo screening epidemiologico: le nonne e i nonni sono figure chiave nella gestione dei bambini e ragazzi – dichiara Raffaele Donini, assessore alle Politiche per la salute- anche quando non convivono con loro, e allo stesso tempo sono tra le figure più fragili dal punto di vista sanitario. Non possiamo permetterci che il loro fondamentale supporto alle famiglie finisca per metterli a rischio. Così come era altrettanto indispensabile fugare ogni dubbio sul fatto che anche i genitori non conviventi possano effettuare il test: si è trattato di un’interpretazione troppo restrittiva, che non era nella volontà di nessuno applicare. Naturalmente, infatti, fa parte del buon senso quanto del diritto non far dipendere la genitorialità dalla convivenza”.