Un aiuto a chi si prende cura dei propri cari

Stress, isolamento, un carico assistenziale ancor più gravoso… il Covid 19 e, in particolare, i duri mesi di lockdown, hanno assestato un colpo durissimo alle famiglie che si prendono cura tra le mura domestiche di un proprio caro malato, disabile o anziano. Per preservare la salute fisica e mentale dei caregiver l’Unione delle Terre d’Argine, grazie a un finanziamento regionale ad hoc, unico nel suo genere in Italia, offrirà nuove opportunità di sollievo.

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Da sinistra Licia Boccaletti, Federico Boccaletti, Tamara Calzolari e Stefania Ascari

Stress, isolamento, un carico assistenziale ancor più gravoso… il Covid 19 e, in particolare, i duri mesi di lockdown, hanno assestato un colpo durissimo alle famiglie che si prendono cura, giorno dopo giorno, tra le mura domestiche di un proprio caro malato, disabile o anziano. Per tentare allora di correre in aiuto dei caregiver, l’Unione delle Terre d’Argine, anche grazie a un finanziamento regionale ad hoc, unico nel suo genere in Italia, metterà in campo a partire dalle prossime settimane alcune importanti azioni di supporto.

“Abbiamo fatto nostre le preoccupazioni che ci hanno espresso tante famiglie e insieme all’Ausl abbiamo pensato di potenziare gli interventi tesi a sollevarle almeno in parte dal loro carico di cura. La prima attività in partenza – spiega l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Carpi, Tamara Calzolari – sono i gruppi di auto mutuo aiuto il cui scopo è quello di far conoscere gli strumenti a disposizione e fornire sostegno ai famigliari”. I gruppi, dove si condividono vissuti ed esperienze comuni, sono due, come spiega Licia Boccaletti, presidente di Anziani e non solo, cooperativa sociale vincitrice del bando pubblico: “uno rivolto a caregiver familiari di persone adulte (ad esempio a chi assiste un proprio genitore o coniuge con una malattia cronica invalidante) e uno rivolto a genitori di bambini e adolescenti con disabilità. Gli incontri – supportati da un facilitatore – hanno lo scopo di sviluppare una rete che consenta di superare le solitudini individuali, favorire la riduzione dello stress, sviluppare capacità individuali nell’affrontare i problemi, dare reciproco aiuto. Gli incontri si svolgono con cadenza mensile presso la Casa del Volontariato. La partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati ed è necessario prenotarsi”.

Lo Sportello presso Anziani e non solo – in via Lenin, 55 – 059645421 – offrirà invece una risposta concreta a coloro che sono alla ricerca di assistenti familiari ed educatori per incarichi a ore oppure in convivenza: qui potranno ricevere gratuitamente informazioni e consulenze.

Al fine di offrire un servizio domiciliare che sollevi il caregiver dai compiti di cura l’Unione e il Distretto Sanitario di Carpi, col finanziamento della Regione Emilia Romagna, il supporto progettuale di Anziani e non solo e l’intervento operativo delle Agenzie per il lavoro Umana e Synergie Italia, daranno il via a una sperimentazione del tutto innovativa. “Metteremo a disposizione – prosegue l’assessore Calzolari – tre differenti tipologie di pacchetti di ore di sollievo: 4 ore settimanali, un weekend o 15 giorni consecutivi nei quali anziani e malati verranno affidati alle mani sicure di personale selezionato dalle due agenzie interinali scelte e poi ulteriormente formato”. La sperimentazione gratuita durerà sei mesi e riguarderà una trentina di famiglie a cui siano stati sospesi i servizi di centro diurno causa Covid o che non siano ancora in carico ai servizi.

La Regione Emilia Romagna per il Fondo caregiver ha stanziato 7 milioni di euro, di questi, aggiunge Stefania Ascari, direttrice del distretto sanitario di Carpi, “alla Provincia di Modena è stato assegnato 1 milione e, in particolare, al Distretto carpigiano circa 143mila euro. L’idea di creare dei pacchetti diversificati e allargare l’offerta ha un obiettivo chiaro e sfidante: intercettare e raggiungere anche quegli utenti che solitamente non si rivolgono ai servizi”.

Al termine dei sei mesi di sperimentazione, concludono Calzolari e Ascari, “valuteremo i risultati raggiunti e cercheremo di rendere queste azioni permanenti, magari con una compartecipazione di spesa da parte delle famiglie” ma nulla è ancora stato deciso.

“L’intervento messo in campo – sottolinea Federico Boccaletti, vice presidente di Anziani e non solo – è integrato e volto a facilitare il compito dei caregiver il cui bisogno primario è quello di riprendere in mano il proprio progetto di vita e contenere così lo stress e la fatica legati all’onere della cura. Ascolto, orientamento, supporto, formazione, ore di sollievo… tutto va nella direzione di alleggerire e aiutare le famiglie. Davvero un bell’esempio di collaborazione tra Servizi sociali che individuano i nuclei in difficoltà, agenzie del lavoro che offrono personale formato e mondo del privato sociale che progetta e fa da raccordo”.

Jessica Bianchi