Nuovo ospedale, il Presidente Bonaccini: “superate le diatribe”

Davanti agli operatori sanitari dell’ospedale Ramazzini di Carpi ha ribadito: “qui realizzeremo il nuovo ospedale, noi siamo abituati a mantenere le promesse”. Come già aveva detto poco prima a Mirandola, Bonaccini ha invitato i due Comuni a superare le diatribe perché c’è spazio per tutti e vogliamo irrobustire i due sistemi territoriali. Prima di arrivare al Ramazzini, la visita in Garc.

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Una giornata tutta modenese quella di venerdì 25 settembre per il governatore Stefano Bonaccini e per la sua Giunta. Un tour dalla bassa a Sassuolo fino a Palagano per tracciare l’impegno sul territorio: due miliardi di euro sono le risorse che la giunta ha già predisposto sul piano triennale. Prioritari gli investimenti su sanità e infrastrutture.

Davanti agli operatori sanitari dell’ospedale Ramazzini di Carpi ha ribadito: “qui realizzeremo il nuovo ospedale, noi siamo abituati a mantenere le promesse”. Come già aveva detto poco prima a Mirandola, Bonaccini ha invitato i due Comuni a superare le diatribe perché c’è spazio per tutti e vogliamo irrobustire i due sistemi territoriali. Per il nuovo ospedale abbiamo già stanziato quasi 70 milioni di euro che non basteranno ma rappresentano buone fondamenta e vogliamo anche i soldi del Mes, un’opportunità da 36 miliardi di euro da spendere nella sanità. E’ un’occasione unica per investire. Se non arriverà il Mes candideremo questo progetto nel Recovery Plan, dentro quei 209 miliardi di euro che l’Europa consegnerà all’Italia per i prossimi tre anni e in ogni caso non ci fosse l’uno e non ci fosse l’altro, i soldi per costruire l’ospedale di Carpi la Regione sa già dove sono perché l’avevamo messo tra i tre nuovi ospedali prioritari con Cesena e Piacenza. La pratica Cesena è già conclusa per il totale del finanziamento, le priorità ora sono Piacenza e Carpi. Proprio per testimoniare che noi vogliamo fare in fretta dico che entro ottobre si deve partire con lo studio di fattibilità dopo che è già stata eseguita la pre-fattibilità. Se così sarà il prossimo anno si potrà procedere con l’evidenza pubblica”.

Sul fronte della sanità, complessivamente, nella provincia di Modena sono già programmati investimenti per 278 i milioni di euro nei prossimi anni, di cui 226 per la rete ospedaliera e 51 per la rete territoriale sanitaria, che porteranno a 10 nuove Case della salute e tre ospedali di comunità. Previsti anche 30 posti letto di terapia intensiva in più al Policlinico di Modena. Quanto al personale: sulle 1.500 assunzioni di personale sanitario previste in Regione in seguito all’emergenza Coronavirus, oltre il 20%, cioè 325 persone, arriveranno nelle strutture sanitarie della provincia.

Prima di arrivare all’ospedale, Bonaccini ha fatto visita, come aveva precedentemente promesso, alla Garc, l’impresa carpigiana duramente colpita dall’epidemia. A fare gli onori di casa il presidente Claudio Saraceni insieme al direttore generale Andrea Grillenzoni e alla responsabile amministrativa Wendy Saraceni. Al Presidente Bonaccini è stata consegnata una lettera con le considerazioni e le richieste rivolte alla Regione.

“Il problema maggiore – ha sottolineato Saraceni – è quello di saper interpretare al meglio lo sforzo che stanno facendo le imprese sul fronte degli investimenti per perseguire un successo sostenibile. L’etica non è un optional e un’impresa di successo deve essere eticamente corretta, praticare politiche sostenibili, in un mercato che non è facile. La Regione deve essere con le imprese. L’importante è non sentirsi soli”.