“Il nostro Carpi appassionerà tutta la città”, parola di Simone Morelli

Una conferenza fiume, durata oltre due ore, ha sancito l'ufficiale conclusione dell'era Bonacini e la contestuale apertura di una nuova fase, capitanata da Simone Morelli.

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Roberto Marani, Matteo Mantovani, Simone Morelli, Stefano Bonacini, Claudio Caliumi e Marcello Fantuzzi

Una conferenza fiume, durata oltre due ore, ha sancito l’ufficiale conclusione dell’era Bonacini e la contestuale apertura di una nuova fase, capitanata da Simone Morelli.
“Saluto e ringrazio tutti quelli che hanno contribuito alla cavalcata del mio Carpi – esordisce mister Gaudì – abbiamo raggiunto vette sportive inimmaginabili per questa realtà e ora, io e i miei soci ormai senza più i giusti stimoli, lasciamo una società sana, senza debiti, a persone serie e perbene che hanno manifestato la volontà di proseguire e consolidare un percorso da noi iniziato undici anni fa”. Uno Stefano Bonacini sereno che non ha risparmiato qualche “stoccata” ben mirata, confermando che la sua scelta non va considerata come un addio al mondo del calcio: “termina la mia esperienza al Carpi ma il mio è solo un arrivederci… Mi prenderò un anno sabbatico, riappropriandomi degli spazi che in questi anni ho negato ai miei affetti, ma non sparirò dalla scena calcistica”. Parole chiare che lasciano intendere come l’accostamento al Cesena, forse, sia molto più concreto rispetto alle presunte passate liaison con Modena, Reggiana e Mantova.
“Mi auguro – conclude Bonacini – che il pubblico e il Pubblico (con chiaro riferimento alle istituzioni) sappiano supportare la nuova società con affetto perchè fare calcio non è così semplice come può sembrare”.
Poi è stata la volta del neo presidente Simone Morelli: “sono state la follia e la travolgente passione a farci lanciare in questa nuova avventura. Siamo una compagine carpigiana che può vantare il supporto di imprenditori seri che hanno voglia di investire nella squadra della nostra città. Il mio Carpi dovrà essere proprio come noi, fatto di giocatori pronti a sudarsi la maglia con l’obiettivo non solo di vincere le partite, ma anche di far appassionare una città intera. Il nostro Carpi sarà aperto alla cittadinanza: lo Stadio dovrà vivere tutta la settimana e cercheremo il coinvolgimento costante della comunità”. Poi l’immancabile domanda sul mercato, alla quale Morelli ha risposto con compostezza ma decisione: “abbiamo in rosa dei giocatori cercati da società importanti, tra cui alcune di categoria superiore. Noi abbiamo parlato alla squadra e siamo certi della bontà del nostro progetto. Speriamo che tutti i calciatori lo sposino in maniera convinta perchè non abbiamo la minima intenzione di smantellare la rosa”. Doccia gelata per i “gemelli del gol” Vano e Biasci, su cui Morelli pone un veto invalicabile: “non cediamo giocatori a Modena (Vano) e Reggiana (Biasci), per il resto, se proprio non riusciremo a convincerli a rimanere, cercheremo sul mercato elementi di qualità e di categoria”.
In coro infine l’appello dei proprietari di NCS (Marcello Fantuzzi e Matteo Mantovani) e del direttore di Cerea Banca (Luca Paolo Mastena): “siamo pieni di entusiasmo per questa nuova avventura. Il nostro sarà un progetto imprenditoriale serio che avrà nel calcio il veicolo di comunicazione più potente. Mastena poi, che ha avuto parole di elogio per il vescovo emerito della città monsignor Francesco Cavina conosciuto in un incontro casuale in passato, ha invitato il sindaco Alberto Bellelli al dialogo, ricordando come il bene del Carpi passi anche da rapporti di cordialità fra l’Amministrazione e l’attuale massima espressione sportiva cittadina.
Enrico Bonzanini