Strage di Bologna: una delegazione del Comune di Carpi in Piazza Maggiore

Domenica 2 agosto, 40° anniversario dell'attentato fascista alla stazione ferroviaria, una delegazione del Comune, capitanata dal vice sindaco Stefania Gasparini, con il gonfalone della città, sarà in piazza Maggiore dove è in programma la celebrazione ufficiale; contemporaneamente, nel cimitero di Carpi, il presidente del consiglio comunale Carlo Alberto Fontanesi deporrà fiori sulla tomba di Tino Lugli.

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L'orologio all'esterno della stazione di Bologna, distrutta dall'esplosione della bomba esplosa il 2 agosto 1980, fermo sulle 10.25, l'ora della strage

L’Amministrazione comunale parteciperà anche quest’anno alle commemorazioni della strage di Bologna, nella quale perse la vita anche il carpigiano Umberto Tino Lugli, di 38 anni.
Domenica 2 agosto, 40° anniversario dell’attentato fascista alla stazione ferroviaria, una delegazione del Comune, capitanata dal vice sindaco Stefania Gasparini, con il gonfalone della città, sarà in piazza Maggiore dove è in programma la celebrazione ufficiale; contemporaneamente, nel cimitero di Carpi, il presidente del consiglio comunale Carlo Alberto Fontanesi deporrà fiori sulla tomba di Tino Lugli.
La strage avvenne alle 10:25 di sabato 2 agosto 1980: una carica esplosiva collocata nella sala d’aspetto di 2a classe fece crollare un’intera ala dell’edificio, provocando 85 morti e 200 feriti, di varie nazionalità: molti degli italiani erano emiliano-romagnoli, fra i quali Lugli e la sua fidanzata, Carla Gozzi, 36 anni, di Concordia – lui gestiva un negozio di merceria a Carpi con il fratello, lei era impiegata in un maglificio, e stavano aspettando il treno per andare in vacanza alle Tremiti.
Quest’anno la cerimonia, organizzata come sempre dall’Associazione Familiari Vittime della strage del 2 agosto e dal Comitato di solidarietà alle vittime delle stragi, a causa dell’emergenza sanitaria si tiene eccezionalmente in piazza Maggiore e non davanti alla stazione, come succedeva dal 1981.