Coronavirus, 18 nuovi positivi in Regione

Coronavirus, l'aggiornamento: 18 nuovi positivi, di cui 13 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. I guariti salgono a 23.496 (+5), ricoverati in terapia intensiva sotto i dieci. Stabile il numero dei ricoverati negli altri reparti Covid (93). I casi attivi sono 1.193 (+13). Dall’inizio dell’epidemia Modena raggiunge quota 4.013 positivi (+2 rispetto a ieri). Sono 3.435 le persone guarite clinicamente, di cui 3.420 con anche il doppio tampone negativo. 0 casi e 1 decesso oggi a Carpi (il decesso non è però ancora stato annoverato nell'elenco della Regione, lo sarà domani) dove i contagi registrati sono stati finora 569, mentre i morti ammontano a 68. Complessivamente i guariti a Carpi salgono a 484.

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l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia Romagna si sono registrati 28.958 casi di positività, 18 in più di ieri, di cui 13 persone asintomatiche individuate nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.
Sono 5 i nuovi casi sintomatici: 3 in provincia di Reggio Emilia, 1 in quella di Bologna e 1 in quella di Parma. I tamponi effettuati da ieri sono 2.007, per un totale di 549.870, oltre a 2.031 test sierologici. I guariti salgono a 23.496 (+5): circa l’81% dei contagiati da inizio crisi.
I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, sono 1.193 (13 in più di ieri).
Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono 1.091, 14 in più rispetto a ieri, il 91,4% di quelle malate. I pazienti in terapia intensiva sono 9 (-1), quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 93, lo stesso numero di ieri.
Le persone guarite salgono quindi a 23.496 (+5 rispetto a ieri): 218 clinicamente guarite, divenute cioè asintomatiche e 23.278 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perchè risultate negative in due test consecutivi.

“Quella che vediamo oggi in Italia, in Europa e nel mondo, – commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – è una situazione che ci parla di un andamento che continua a veder circolare il virus e dunque non dobbiamo sottovalutarne la diffusività ma dobbiamo fare leva sui nostri elementi di forza, ovvero la capacità della sanità pubblica della nostra regione di circoscrivere prontamente i focolai che possono accendersi. Lontani i giorni in cui piangevamo tante vittime in Emilia Romagna e i nostri reparti ospedalieri erano presi d’assalto da cittadini che maturavano l’infezione in modo grave e sintomatico e la teoria intensiva era satura. Va comunque intensificata l’attività di contact tracing per individuare tempestivamente i nuovi casi di contagio”.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio: 4.567 a Piacenza (invariato), 3.722 a Parma (+5), 5.014 a Reggio Emilia (+3). Dall’inizio dell’epidemia Modena raggiunge quota 4.013 positivi (+2 rispetto a ieri). Sono 3.435 le persone guarite clinicamente, di cui 3.420 con anche il doppio tampone negativo. 0 casi e 1 decesso oggi a Carpi, (il decesso non è però ancora stato annoverato nell’elenco della Regione, lo sarà domani) dove i contagi registrati sono stati finora 569, mentre i morti ammontano a 68. Complessivamente i guariti a Carpi salgono a 484.
5.095 a Bologna (+3); 404 a Imola (invariato), 1.048 a Ferrara (invariato); 1.087 a Ravenna (+3), 965 a Forlì (invariato), 820 a Cesena (+1) e 2.223 a Rimini (+1).

Decisa l’azione della Regione per contenere i focolai che verrà formalizzata con un’ordinanza: “un fronte sui cui lavorare è il controllo massivo per quelle realtà nelle quali negli ultimi giorni si sono verificati focolai, dal settore della logistica a quello della lavorazione delle carni. Per mettere al riparo i lavoratori diretti e quelli delle cooperative di servizio li sottoporremo da qui al 1° agosto a tampone. Ovviamente contiamo sulla collaborazione dei datori di lavoro per avere l’elenco degli operatori da testare. La sanità pubblica si farà carico dei costi di questa attività di screening.
Inoltre, per chi rientra dall’estero dai paesi extra Ue non ci accontentiamo più dell’isolamento fiduciario, ma faremo un tampone al loro arrivo.
Per arginare i focolai domestici, laddove non via sia la necessaria adeguatezza logistica, la persona positiva verrà trasferita in una struttura individuata per salvaguardare la salute dei propri congiunti”, ha concluso Donini.