Riapre la Casa del Volontariato

Dopo la sanificazione dei locali e degli spazi comuni, le associazioni possono tornare a prendere possesso delle proprie sedi presso il ‘condominio della solidarietà’ di via Peruzzi. Ancora chiuse le sale riunioni.

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Riapre le porte ai membri delle associazioni la Casa del Volontariato di Carpi.
Dopo il lungo periodo di chiusura, la Fondazione Casa del Volontariato, ente finalizzato al sociale della Fondazione CR Carpi, ha infatti deciso di procedere alla sanificazione dei singoli uffici – che, lo ricordiamo, ospitano oltre 50 realtà del no profit – e degli spazi comuni.
Si riaprirà dunque in totale sicurezza, con un regolamento preciso e condiviso tra tutte le associazioni, che prevede tra le varie misure l’obbligo di indossare la mascherina negli spazi comuni e negli uffici se non sarà possibile rispettare le distanze previste dalle norme, nonché l’obbligo di ricevere gli utenti e i cittadini solo su appuntamento.
Le modalità di accesso previste, mediante l’utilizzo del campanello all’ingresso, garantiranno un afflusso con numeri contingentati, tali da non creare situazioni di assembramento, mentre la segnaletica predisposta ai vari piani aiuterà ciascuno a rispettare le semplici norme di sicurezza.
Restano invece ancora chiuse, sino a nuova comunicazione, le tre sale riunioni.
“È stato un periodo molto complesso per tutto il mondo del Terzo Settore – commenta Nicola Marino, Presidente della Fondazione Casa del Volontariato – tra associazioni la cui attività si è sostanzialmente bloccata e altre che si sono viste impegnate in uno sforzo incessante nel coadiuvare le autorità durante l’emergenza. Siamo molto felici, dunque, di poter riprendere, seppur con le dovute precauzioni e gradualità, le attività della Casa, che è sempre stata una fucina di progetti anche grazie alla sua topografia, che consente la vicinanza fisica tra associazioni anche molto diverse tra loro. Il volontariato è fatto di scambio continuo, di presenza fisica, e non può limitarsi alle interazioni virtuali, pur importanti, che hanno costellato i mesi passati. Eccoci dunque di nuovo pronti a disegnare insieme progetti di solidarietà nel mondo ‘nuovo’ che ci attende all’uscita dell’epidemia”.