Mascherine in vendita a un prezzo sei volte superiore a quello di acquisto: nei guai una farmacia del carpigiano

Mascherine messe in vendita a un prezzo sei volte superiore a quello di acquisto. La Guardia di finanza di Carpi ha sequestrato duecento dispositivi, imitazioni di Ffp2, venduti col 600% di ricarico.

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Mascherine messe in vendita a un prezzo sei volte superiore a quello di acquisto. La Guardia di finanza di Carpi ha sequestrato duecento dispositivi, imitazioni di Ffp2, venduti col 600% di ricarico. In questi giorni di emergenza, infatti, i militari stanno vigilando anche sulla vendita dei dispositivi di protezione che, come noto, sono particolarmente ricercati dalla cittadinanza a fronte dell’emergenza sanitaria.
E’ la conferma che esistono degli speculatori che, in una fase terribile come questa, – dichiara Marzio Govoni, presidente Federconsumatori Modena – cercano di approfittare dei bisogni dei cittadini, lucrando sul bisogno di sicurezza.
Ringraziamo sentitamente la Guardia di Finanza di Carpi per l’iniziativa adottata, ma ci permettiamo di dire che è necessario fare il nome della Farmacia coinvolta. Non facendolo si rischia di gettare discredito su altre imprese che hanno adottato modalità e stili diversi. Per questo sarebbe necessario fare il nome, anche a tutela degli onesti.
Sarebbe utile anche una espressione da parte dell’Ordine dei Farmacisti, da troppo tempo silenzioso su questi problemi. Ricordiamo che il Giuramento del Farmacista, al punto 2 recita: Giuro di difendere il valore della vita con la tutela della salute fisica e psichica delle persone e il sollievo della sofferenza come fini esclusivi della professione, ad essi ispirando ogni mio atto professionale con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, affermando il principio etico dell’umana solidarietà. Esattamente il contrario delle vergognose speculazioni sulla salute delle persone, come nel caso (che non ci pare certo isolato) di Carpi. Facciamo tutti il possibile per far cessare questo scandalo, facciamo tutti la nostra parte contro i disonesti”.