Coronavirus, 14.787 i casi positivi in Emilia Romagna, 713 in più di ieri

Coronavirus, 14.787 i casi positivi in Emilia Romagna, 713 in più di ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 359, 6 in più di ieri. I decessi arrivano a 1.732: 88 in più. Oggi Modena raggiunge quota 2.297 (75 in più), di cui 8 a Carpi che giunge a 328 positivi e dove è morta una persona (i decessi nella nostra città sono già 27),

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Lo staff della Terapia intensiva dell’Ospedale Ramazzini di Carpi

14.787 casi di positività al Coronavirus in Emilia Romagna, 713 in più rispetto a ieri; 58.457 i test effettuati, 3.925 in più.
Complessivamente, sono 6.443 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (374 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono 359, 6 in più rispetto a ieri. I decessi sono purtroppo passati da 1.644 a 1.732: 88 in più, quindi, di cui 58 uomini e 30 donne.
I nuovi decessi riguardano 25 residenti nella provincia di Piacenza, 24 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 3 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 4 in quella di Ravenna, 4 nella provincia di Forlì-Cesena, di cui 2 a Forlì e 2 a Cesena, 5 in quella di Rimini, 3 decessi si riferiscono a residenti fuori regione.
“Questi decessi – ha sottolineato il commissario ad acta per l’Emergenza Coronavirus, Sergio Venturi – sono inumani perché non consentono di stare vicini ai propri congiunti. Ci aspettiamo nelle prossime giornate e settimane che questi numeri diventino più bassi. Tutti devono essere aggressivi nei confronti del virus, dobbiamo andare a cercare le persone malate fino a quando la patologia è in progressione iniziale perché lì siamo capaci di affrontarla e avere così ottime probabilità di non arrivare a esiti infausti.
Dobbiamo serrare le fila”.
Salgono le guarigioni, che raggiungono quota 1.566 (89 in più rispetto a ieri), 1.150 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 416 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.716 (81 in più rispetto a ieri), Parma 2.005 (72 in più), Reggio Emilia 2.553 (246 in più, “crescita che si deve anche un aumento dell’attività del laboratorio di analisi. A Reggio stanno frugando la malattia”, spiega Venturi), oggi Modena raggiunge quota 2.297 (75 in più), di cui 8 a Carpi che giunge a 328 positivi e dove è morta una persona (i decessi nella nostra città sono già 27), Bologna 1.813 (133 in più), Imola 271 (11 in più), Ferrara 326  (6 in più), Ravenna 605 (25 in più), Forlì-Cesena 756 (di cui 375 a Forlì, 9 in più rispetto a ieri, e 381 a Cesena, 17 in più), Rimini 1.445 (38 in più).
“A parte i tamponi che si stanno intensificando e quindi si trovano più positivi, spesso asintomatici o con sintomi lievi, il dato che conforta è che i Pronto soccorso in tutte le province della Regione sono più liberi. La situazione di chi entra e chi esce è in equilibrio. Gli ospedali sono ancora pieni di cerotti. Del tutto trasformati i nostri nosocomi non saranno più come prima. Dovranno cambiare forma e volto. Alla fine di questo periodo così duro sarà necessario fare una riflessione profonda sul sistema socio sanitario.
A partire dal tema della sicurezza della case protette”, sottolinea Venturi.
Da domani, giovedì 2 aprile, in Emilia-Romagna si parte con lo Screening su tutto il personale della sanità pubblica e privata convenzionata e dei servizi socioassistenziali della regione, da Piacenza a Rimini. Si inizierà con una prima batteria di 50mila test sierologici, per poi proseguire con ulteriori 100mila test (già ordinati), con l’obiettivo di arrivare a 200mila complessivi; saranno effettuati attraverso un piano e un calendario programmato dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute.
Da Piacenza a Rimini prosegue il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione. Da ieri a oggi, passano complessivamente da 5.039 a 5.044, tra ordinari (4.501) e di terapia intensiva (543).
Quarantanove occhiali protettivi, 950 camici impermeabili, 137mila cuffie copricapo, 405.800 guanti in lattice, 13.640 mascherine chirurgiche, 319.500 altri tipi di mascherine tra cui le “Montrasio, 2 mila copriscarpe: questo è quanto il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha fatto pervenire in Emilia-Romagna tra ieri e oggi.