Dopo Corea del Sud e Australia, anche a Modena il test viene fatto in automobile. E al Ramazzini?

Un tampone ogni 3-5 minuti: dopo Bologna anche a Modena si sperimenta la modalità rapida per l’esecuzione del test che consente di verificare l’eventuale positività al coronavirus. Al momento è stata attivata per gli operatori sanitari. All’Ospedale di Carpi però, dove i positivi accertati hanno già raggiunto quota 26 operatori, la campagna di tamponi a tappeto non è ancora iniziata.

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1 tampone ogni 5 minuti, 12 tamponi all’ora. Sono i tempi, più che rapidi, assicurati dal  nuovo modo di eseguire il test di positività da Coronavirus, sperimentato a Bologna dallo scorso weekend che ora arriva a Modena.
E’ il tampone drive-thru, già testato con successo in Corea del Sud e in Australia.
Al momento tale modalità è stata attivata per gli operatori sanitari rendendo così più agili le procedure per chi, avendo sintomi lievi, può spostarsi con la propria auto. Il tampone, infatti, anziché a domicilio, viene eseguito tramite il finestrino sulla persona che rimane a bordo dell’auto, riducendo così sia i tempi sia gli eventuali contatti, oltre ad evitare completamente l’ingresso in strutture sanitarie. Dal suo avvio, mercoledì 18 marzo, è stato possibile effettuare circa 50 tamponi a operatori AUSL di Modena.
“Già testato con successo in altri paesi, a Modena al momento viene effettuato per gli operatori sanitari identificati come contatti stretti di persone o pazienti covid-19 positivi e che presentano una sintomatologia compatibile con lo spostamento in auto – chiarisce Michele Lacirignola, Direttore del Servizio di Sorveglianza Sanitaria, l’organismo che si occupa dello stato di salute dei dipendenti –. Analoga modalità è attiva per il controllo post-guarigione prima del rientro in attività (due tamponi negativi a distanza di 24-48 ore). Le persone, inserite una lista giornaliera che prevede alcune fasce orarie, devono presentarsi presso la sede individuata, in pochi minuti si effettua il tampone e si può rientrare in isolamento, senza la necessità di scendere dall’auto”.
A Carpi la campagna di tamponi a tappeto per gli operatori invece non è ancora iniziata.