Garc sospende le attività: alcuni dipendenti in quarantena

La ditta Garc, dove si è registrato il primo caso di contagio in città, ha deciso “in accordo con le istituzioni e per senso di responsabilità, di sospendere le attività” spiega Claudio Saraceni e “alcuni dipendenti”, entrati in contatto con il 62enne “verranno messi in isolamento a scopo precauzionale”.

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La ditta Garc, dove si è registrato il primo caso di contagio in città, ha deciso in accordo con le istituzioni e per senso di responsabilità, di sospendere le attività spiega il presidente Claudio Saraceni e alcuni dipendenti, entrati in contatto con il 62enne della compagine societaria della Garc, legato al focolaio lombardo, verranno messi in isolamento a scopo precauzionale.

“In qualità di presidente di Garc spa – spiega Claudio Saraceni – sono a comunicare di aver preso di concerto con il Consiglio di Amministrazione e i miei soci, la decisione di sospendere da subito le attività della nostra società a seguito delle disposizioni delle autorità sanitarie. Tale decisione è stata assunta alla luce della comunicazione da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL di Modena della positività al test per il coronavirus di altri contatti stretti del primo paziente e della esigenza di mettere in isolamento domiciliare un numero consistente di ulteriori contatti, in buona parte dirigenti dell’azienda. Il senso di responsabilità che da sempre ci caratterizza ci impone di intraprendere questo percorso al fine di tutelare la nostra salute e quella delle persone a noi vicine. La sospensione delle attività sarà limitata al periodo necessario a garantire tutti gli approfondimenti e tutte le azioni conseguenti. Questa fase transitoria sarà gestita in stretta collaborazione con le autorità sanitarie”.

“La scelta di autosospendere la propria attività – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – dimostra grande senso di responsabilità verso la comunità e le proprie maestranze. Stiamo affrontando una situazione molto complessa e la collaborazione che può venire in queste circostanze da parte dei soggetti coinvolti, loro malgrado, è molto importante. Ancora ieri sera ho avuto modo di esprimere alla proprietà la solidarietà e la vicinanza della Regione a tutto il personale, assicurando loro che non saranno soli.
Garc è un’azienda importante del territorio e non solo deve continuare a vivere, ma è essenziale che possa riprendere la propria attività non appena ce ne saranno le condizioni. Per questo è essenziale preservarne l’integrità, così come la continuità del reddito dei lavoratori”.
Come noto, “abbiano già posto al Governo la necessità di approntare tempestivamente interventi normativi e finanziari che permettano di gestire situazioni simili e di altra natura a sostegno di imprese e lavoratori. Già oggi, nella quotidiana videoconferenza con il premier Conte, rinnoverò la richiesta che ho avanzato ieri a nome delle Regioni, anche a partire da un caso emblematico come quello di Garc. In queste ore – conclude poi Bonaccini – siamo in contatto con il Comune di Carpi e le autorità territoriali competenti per valutare le misure e i provvedimenti necessari e conseguenti sul piano della prevenzione”.

“Sono vicino a tutti i dipendenti della Garc – ha aggiunto il sindaco Alberto Bellelli – e alle famiglie dei malati ai quali rivolgo un augurio di pronta guarigione. Voglio anche esprimere apprezzamento per la scelta da parte del presidente Claudio Saraceni e del Cda di Garc di sospendere la loro attività in via precauzionale, scelta condivisa con le autorità sanitarie.
Sono già in contatto con la Regione per attivare tutti gli strumenti di supporto economico all’azienda e di tutela verso i lavoratori.
Questa mattina ero a una riunione della Protezione Civile a Marzaglia dove abbiamo valutato di non modificare le scelte contenute nell’ultima ordinanza”.

A Carpi salgono a 3 i casi di contagio: oltre al paziente 1, anche due dei suoi famigliari sono risultati positivi al coronavirus e ricoverati nel Reparto di Malattie Infettive del Policlinico.