Qualcosa è cambiato

A Carpi crescono Partito Democratico, Lega e Fratelli d’Italia. E le sardine? Non sarebbero nate senza il protagonismo di Salvini che ha estremizzato la sfida attirando tutte le attenzioni su di sé e riducendo tutto a chi è pro o contro. Gli atteggiamenti tracotanti ed esagerati alla lunga stancano e sono gli stessi elettori a gettarti nella polvere come è già successo

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Nonostante siano passati pochi mesi dalle elezioni amministrative del maggio scorso qualcosa è cambiato anche nello scenario politico carpigiano. Il Partito Democratico passa da 11.317 voti (31%) a 14.327 (42,1) beneficiando del crollo del Movimento 5Stelle che scende dai 4.901 (12,4%) voti delle amministrative a 1.643 (4,8%) voti. Disfatta anche per Forza Italia che dimezza ulteriormente il proprio risultato ottenendo a Carpi 766 consensi pari al 2,2% (1.921 voti a maggio 2019, 5,2%).

La Lega che alle amministrative di maggio si era presentata insieme a Fratelli d’Italia conquistando 8.127 voti (22,25) alle regionali a Carpi corre da sola arrivando a quota 9.002 voti pari al 26,49% così come Fratelli d’Italia che coi suoi 2.592 voti arriva al 7,6%.

E l’effetto sardine? Non sarebbero nate senza il protagonismo di Salvini che ha estremizzato la sfida attirando tutte le attenzioni su di sé e riducendo tutto a chi è pro o contro. Gli atteggiamenti tracotanti ed esagerati alla lunga stancano e sono gli stessi elettori a gettarti nella polvere come è già successo. Narcisismo e protagonismo caratterizzano i protagonisti di entrambe le parti, sinistra e destra: a chi in politica non piace stare sotto i riflettori e al centro dell’attenzione?

Senza mai dimenticare il malessere, la sofferenza, il disagio, di persone che hanno bisogno di un contatto diretto che la sinistra non sempre vuole toccare. L’Emilia Romagna è una regione che ha benessere e buona cultura, ma dove non è così, non ci sono sardine che tengono. Sara Gelli