La Lipu lancia un appello: Ragazzi, abbiamo bisogno di voi!

I volontari della Lipu di Carpi sono soltanto una dozzina e quelli che lavorano senza sosta si contano sul palmo di una mano: “siamo impegnati a ogni ora del giorno e un aiuto in più sarebbe davvero prezioso”, sottolinea Daniela Rustichelli. Ed è soprattutto ai giovani che la delegata lancia un appello: “i ragazzi dovrebbero lavorare sul campo. Mettersi alla prova. Non basta farsi sentire nelle piazze, occorre sporcarsi le mani, dare l’esempio, senza alcuna ostentazione”.

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I giusti, per lo scrittore argentino Jorge Luis Borges, sono persone qualunque. Non eroi o figure eccezionali, bensì donne e uomini che, più o meno consapevolmente, si spendono per il bene altrui. Persone che operano in silenzio, quasi in solitaria, in difesa del bene comune. Quello di tutti. “Persone che ignoriamo”, scrive Borges, ma che “stanno salvando il mondo”.

Tra questi giusti vi sono certamente coloro che militano nelle file delle associazioni ambientaliste. Giovani e meno giovani che si impegnano sul fronte dell’educazione, della progettazione e nella salvaguardia di piante, animali, habitat, aree protette o rinaturalizzate, come si può leggere anche sull’ultimo numero di Ali, la rivista della Lipu. “In questi anni di impegno – spiega la delegata carpigiana della Lipu, Daniela Rustichelli – ho notato come da più fronti si incoraggino le persone a dedicare parte del loro tempo al volontariato ma quasi mai a quello di carattere ambientale. A Carpi la Lipu è diventata sezione nel 2010 e da allora è cresciuta; ci siamo dedicati a un numero crescente di progetti di educazione e sensibilizzazione con le scuole e la cittadinanza, di studio e ricerca sul territorio, oltre a gestire il Crea, il campo ritrovato delle essenze autoctone. L’impegno profuso in difesa dei nostri amici alati sta portando i suoi frutti e le cassette nido che abbiamo creato in via del tutto sperimentale per permettere ai rondoni di nidificare a Sant’Ignazio e nel Torrione degli Spagnoli nonostante i cantieri sono stati un successo: qualche generazione di rondoni ha preso il volo anche grazie al nostro aiuto. Dopo vent’anni di campagna di tutela delle rondini in centro storico, a Carpi, finalmente le coppie stanno aumentando e i cittadini sono più sensibili. Al momento, invece, nel Comune di Novi stiamo per installare numerosi nidi per gli insettivori, in particolare per le cinciallegre, e per i rapaci, come civette e allocchi, per disinfestare alcune zone in modo naturale; progetto che, il prossimo anno, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente dovrebbe decollare anche a Carpi e riguardare scuole e parchi pubblici”. Un altro grande successo della Lipu è anche la pubblicazione pensata per avvicinare i più piccini alla natura Un bosco ritrovato: uno strumento didattico prezioso per imparare a contare insieme agli abitanti del Crea. I volontari però sono soltanto una dozzina e quelli che effettivamente lavorano senza sosta si contano sul palmo di una mano: “siamo impegnati a ogni ora del giorno e un aiuto in più sarebbe davvero prezioso anche se molti simpatizzanti si sono avvicinati alla Lipu e cresce il numero dei soci. Quando il lavoro aumenta – sorride Daniela Rustichelli – occorre incrementare il potenziale di forze attive”. Ed è soprattutto ai giovani che la delegata di Carpi lancia un appello: “noi non siamo dotati di un centro soccorso per animali selvatici feriti e molti giovani scelgono di prestare il proprio aiuto in quei centri per avere un contatto diretto con gli animali, dove in effetti vi è un gran bisogno di manovalanza. Credo però che i ragazzi dovrebbero lavorare anche sul campo, su più fronti, in tutto il territorio. Mettersi alla prova. Non basta farsi sentire nelle piazze, occorre sporcarsi le mani, dare l’esempio, senza troppe ostentazioni. Tutte le associazioni ambientaliste riunite nella rinnovata Consulta Ambiente, oggi presieduta da Angelo Frascarolo, dovrebbero essere maggiormente unite per dare così vita ad azioni condivise e per stringere alleanze anche coi più giovani, a partire dai Fridays for future”.

Il volontariato è senza dubbio un’azione nobile nei confronti della società e sul fronte dell’impegno civile ma, prosegue Daniela Rustichelli, “quello per l’ambiente è un altruismo meno compreso. Tutelare la natura però significa aiutare l’uomo, seppure indirettamente e, allo stesso tempo, tante persone che si avvicinano a noi, trovano nel contatto col mondo naturale un percorso di liberazione dal dolore o dalla solitudine. Insieme, nel verde e tra gli animali, si scopre un mondo ricchissimo e si stringono relazioni significative. Quando si combatte per la stessa causa e si condividono le medesime esperienze, le amicizie diventano salde e bellissime”. I capelli dei volontari si fanno sempre più canuti e la mancanza di un deciso ricambio generazionale rischia di far crollare un sistema, quello del volontariato, che la nostra città vanta da anni: “fare il volontario per l’ambiente non è una passeggiata poiché, spesso, implica il superamento di problemi complessi e di sporcarsi letteralmente le mani”. Il lavoro del volontario Lipu poi è perlopiù fatto in silenzio. Lontano dalle luci della ribalta. “Contribuiamo alla ricerca per aumentare le nostre conoscenze sulle varie specie e questo implica appostamenti di ore, giorni, mesi… armati di binocolo. Ce ne stiamo lontani, senza arrecare danno, guardando gli uccelli da lontano, con discrezione, senza aver nulla per noi.

Gli animali selvatici non devono essere coccolati bensì salvaguardati così come i loro habitat. Col gelo o col caldo torrido noi raccogliamo dati, all’aria aperta, in silenzio, per conservare un patrimonio che appartiene a tutti noi e che esige d’essere preservato per le generazioni future. A volte questo comporta sacrificio, si trascurano gli affetti, la famiglia, ma il nostro sforzo – sottolinea Daniela Rustichelli – lo consideriamo un dono alla collettività”.

Per prestare aiuto all’ambiente da volontario non è obbligatorio avere conoscenze approfondite di flora e fauna poiché, assicura Daniela, “pian piano, col passare del tempo e con l’esperienza, si impara. Si diventa esperti. Non occorre solo studiare, bensì vivere un’esperienza insieme”. Quel che conta davvero è l’amore per l’ambiente e per gli animali. D’altronde, conclude Daniela, “non si riesce a proteggere ciò che non si ama”.

Jessica Bianchi