I volontari del Gattile salvano una micia e i suoi cuccioli rinchiusi dentro a un sacco dell’immondizia

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Due episodi gravissimi si sono consumati l’uno dopo l’altra nella nostra città. Due casi di crudele abbandono di animali.
Domenica  26 maggio una gatta bianca è stata infilata nel cassone della raccolta delle scatolette per gatti presente al Gattile e la cui apertura dà sull'esterno del cancello della struttura per consentire alla gente di lasciare ai volontari qualche scatolina o una busta di crocchette.
Mercoledì 29 maggio in via Lugli a Carpi, chiusa in un sacco nero dell'immondizia sigillato con nastro adesivo, è stata trovata una mamma gatta con i suoi tre gattini di circa un mese. La gatta stava tentando disperatamente di mordere il sacco per respirare e per fortuna è stata trovata e messa in salvo prima che finisse schiacciata con i gattini o morisse soffocata. Tra l'altro nella stessa zona, in via Lamberti,  è stata trovata abbandonata a inizio maggio una gatta incinta identica a quella trovata nel sacco oggi, che ha partorito in Gattile dei micini simili. “Per noi – spiegano i volontari – sono mamma e figlia, abbandonate in momenti e modi diversi. Purtroppo chi fa continuamente partorire gatte poi trova i modi più allucinanti per disfarsene”.
Adesso la micia e i suoi cuccioli sono a casa di una volontaria perchè in Gattile non c’era più spazio per alloggiare la nuova cucciolata.
Tutti questi gatti cercano ora una famiglia amorevole.

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