Gifuni fa rivivere Primo Levi ed emoziona

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Con una intensa lettura di Fabrizio Gifuni con testi ripresi da Se questo è un uomo e I sommersi e i salvati, si sono aperte giovedì 21 febbraio al Campo di concentramento di Fossoli, alle porte di Carpi, le manifestazioni in occasione dei cent’anni dalla nascita di Primo Levi che proprio oggi, il 22 febbraio di 75 anni fa, salì sul primo treno in partenza da Carpi con destinazione l’abisso, l’orrore di Auschwitz.
Dei 650 “pezzi” partiti dal campo di Fossoli solo in pochi si salvarono dalla violenza nazista. Ad ascoltare Fabrizio Gifuni c’erano i figli di Primo Levi: Renzo e Lisa oltre a una folta rappresentanza della comunità ebraica locale e nazionale e molta gente comune travolta dall’emozione provocata dalle parole, pesanti come pietre, interpretate da Gifuni che ha ben interpretato il pensiero dello scrittore torinese e quello che era l’obiettivo dei suoi libri: il racconto come educazione.
Pierluigi Senatore

 

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